tag:blogger.com,1999:blog-46425766812458736702008-07-17T01:16:28.231+02:00GUARDIAMOCI NEGLI OCCHIIsabella Righettihttp://www.blogger.com/profile/01117783094837020717noreply@blogger.comBlogger118125tag:blogger.com,1999:blog-4642576681245873670.post-39369112649008417332008-06-18T15:27:00.002+02:002008-06-18T16:13:16.865+02:00O LA VA O LA SPACCAQuesto ho pensato e detto a voce alta quando ho deciso di candidarmi a queste elezioni provinciali: "O la va o la spacca". Il risultato parla da solo. Per la prima volta in vita mia sono stata bocciata e me ne sono accorta man mano che succedeva. Ero attrezzata, per perdere. Anche perchè da perdere, invero, avevo poco o niente: un mese del mio tempo, qualche soldo. Non sono invece attrezzata per sostenere la delusione che ho visto nei miei 268 amici, che mi hanno sostenuta: loro si sono sentiti traditi molto più di me.<br />Pazienza, ragazzi. Abbiamo fatto quello che tutti dicono si debba fare - mettersi in gioco, metterci la faccia - e che invece pochissimi hanno il coraggio o l'incoscienza di fare.<br />Nessun rimpianto, perchè tutto ciò che era nelle nostre possibilità è stato perseguito con scrupolo e determinazione. E anche quando abbiamo visto che le porte, che prima ci erano state spalancate, si stavano inesorabilmente chiudendo sulla nostra faccia siamo andati avanti, senza risparmiarci.<br />E' stata un'esperienza sorprendente, sotto ogni punto di vista.<br />Per me, però, si chiude un capitolo. Voi, amici miei, lo sapevate. Queste erano le prove generali. E sono state le prove generali di una disfatta totale. La prima e l'ultima.<br />Vero è che Abramo Lincoln si candidò - e fu trombato - per ben 17 volte prima di ottenere i successi che la storia ricorda. Ma io non gli somiglio neanche un po'. La democrazia ha le sue regole e vanno accettate anche quando non piacciono. In politica parlano i numeri e noi non li abbiamo. Perchè? Perchè non sono la donna giusta, perchè non era il momento giusto, perchè non avevamo le motivazioni giuste. Attenzione, però: giuste per chi? Secondo quale criterio? Secondo il nostro, tutto era perfetto. Ma era profondamente sbagliato per il sistema. Siccome però il sistema non mi è mai piaciuto, non ho rimpianti.<br />Quindi, amici blogger, questa pagina va in archivio. Lunga vita (politica) ai premiati. Spero che, questa volta, Mazara si accorga di avere una deputazione provinciale, regionale, nazionale. Finora non è mai stato così.<br />IsabellaIsabella Righettihttp://www.blogger.com/profile/01117783094837020717noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4642576681245873670.post-42972975915428467162008-05-14T16:27:00.005+02:002008-05-14T16:39:18.346+02:00LE RANE BOLLITE E LE FORMICHE INCAZZATE<em>Anche le formiche, nel loro piccolo, si incazzano</em>... questo il titolo di un libro di Gino e Michele che spiega perfettamente quello che, noi formiche, dovremmo fare per mandare a quel paese tutta una serie di politichetti da strapazzo che pascolano nei palazzi del potere.<br />Conoscete la storiella della "rana bollita"?<br />Se facciamo bollire dell'acqua in una pentola e vi gettiamo dentro una rana viva questa caccierà un urlo ranifero e salterà fuori dandosela a gambe levate.<br />Ma se invece riponiamo la rana nella stessa pentola con acqua fredda e successivamente accendiamo il fuoco l'acqua si scalderà lentamente e la rana morirà bollita senza neanche accorgersene.<br />Ecco, Mazara del Vallo sta facendo la fine della rana bollita. Sta morendo lentamente e con lei anche la speranza ed ogni sussulto di civile protesta e rivolta culturale.<br />Se le formiche non si incazzeranno sarà inevitabile il dissesto morale e finanziario, ormai alle porte. Per questo io faccio il tifo per le formiche incazzate.<br />Gianni CusumanoIsabella Righettihttp://www.blogger.com/profile/01117783094837020717noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4642576681245873670.post-30886281565973396932008-05-04T14:40:00.006+02:002008-05-05T16:27:26.714+02:00VOGLIO UNA TERRA LIBERATA. DAL BISOGNOHo 42 anni e vado fiera di tutte le mie rughe: le mie zampe di gallina, i solchi intorno alle labbra sono il segno di tutte le risate che ho fatto; i segni sulla fronte sono la testimonianza dei problemi che ho affrontato e superato. Ho investito i miei sogni e le mie speranze in un figlio per cui chiedo una sola cosa: la possibilità di fare, domani, le proprie scelte come ho potuto fare io stessa vent'anni fa in una piccola città di provincia che si chiama Verona.<br /><br />Chiedo per lui, e per tutti i figli che non ho avuto, la possibilità di costruirsi un futuro, un domani a sua misura e non di doversi accontentare. La vita è troppo breve per trascorrerla con la schiena piegata non dalla fatica ma dall'umiliazione.<br /><br />"Non esiste libertà se non si è affrancati dal bisogno". Io voglio una terra libera. Anzi, liberata. Dal bisogno, dall'ingiustizia sociale, dal potere che soffoca.<br /><br />Non sono sogni: il mondo è pieno di posti dove vivere sia una vera avventura. Qui, invece, per molti è un incubo.<br /><br />Vivo la politica come un dovere etico e sociale da quando ho l'età della ragione. Oggi ho deciso di cominciare ad affrontarla in prima persona, perchè ritengo che, se ho voglia di fare ed ho idee, allora è mio dovere mettere tutto questo al servizio della comunità in cui vivo.<br /><br />Chi si fiderà di me non lo farà certo per tornaconto personale: non posso offrire posti di lavoro, scorciatoie per diritti trasformati in cortesie, non sono in condizioni di raccomandare nessuno, non ho amici potenti che possano "garantire" per me. Non posso neppure giurare ai poteri forti che "farò la brava", perchè non sarà così. Posso garantire solo ciò che ho già dimostrato di possedere: rispetto, impegno, idee chiare e schiena dritta.<br /><br />Ho svolto il mio incarico di assessore municipale per dieci intensissimi mesi senza mai dimenticare di essere, principalmente, cittadina di questo Paese, di questa regione, di questa provincia e di questa città. Ho anteposto gli interessi delle persone "normali", come me, a quelli di palazzo. Non se lo aspettava nessuno. Neppure io, se devo essere onesta. Ma, ancor di più, non se lo aspettava certo chi mi ha offerto quell'incarico nella segreta speranza di poter contare su una pulce ammaestrata.<br /><br />Per me non era importante essere chiamata "assessore" o essere improvvisamente diventata "dottoressa" anche per coloro che, fino al giorno prima, mi rivolgevano appena la parola preoccupati che una giornalista, schierata sempre con qualcun altro, raccontasse di qualche scheletrino nascosto neanche troppo abilmente dentro un armadio lasciato ad ammuffire in cantina.<br /><br />Per me era importante mettere questo potere, del tutto nuovo, al servizio di chi aveva sempre subito, nelle grandi cose così come nelle piccole. Io non potevo cambiare loro la vita nelle decisioni epocali, ma potevo rendergliela più facile nella quotidianità.<br /><br />E questo ho fatto. Sempre.<br /><br />Siamo tutti d'accordo su un punto: il potere serve a migliorare le condizioni. Per alcuni, le proprie. Per me quelle di tutti. Solo così posso migliorare anche le mie.<br /><br />A chi mi accusa di essere scappata dai problemi e dalle mie responsabilità sulla questione dell'acqua ai nitrati, rispondo con quanto è accaduto in seguito. Mi hanno detto che era un errore politico, che non si rinuncia all'incarico, che le persone non capiscono, che dovevo continuare a rimanere in giunta, lavorando dall'interno.<br /><br />Voi sapete come è andata.<br /><br />Se non avessi fatto quello che, invece, ho ritenuto di dover fare, senza curarmi delle <em>nuove cassandra</em> che profetizzavano la mia morte sociale, sarebbe finito tutto in una bolla di sapone, anzi di nitrato. Invece è successo una cosa non prevista: non solo voi non mi avete voltato le spalle ma vi siete appropriati di questa battaglia, costringendo tutto e tutti ad ammettere non solo che il problema esiste ma che bisogna trovare una soluzione. Riusciremo a venirne fuori? Non lo so. Ma so che adesso, in buona parte, dipende da noi.<br /><br />Contrariamente a quanto qualcuno possa pensare, io non lascio mai le cose a metà. E mi candido per continuare a lavorare con e per tutti noi. Ho cominciato e vorrei continuare, se lo vorrete.Isabella Righettihttp://www.blogger.com/profile/01117783094837020717noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4642576681245873670.post-40563775656727833882008-04-28T14:57:00.003+02:002008-04-28T15:44:40.138+02:00SUL SERIO. MALEDETTAMENTE.Facciamo sul serio. Maledettamente. E per questo io mi candido, oggi, alle elezioni provinciali del 15 e 16 giugno prossimo.<br />Se prima la "piazza" si divideva tra i soliti 7/8 "cavalli vincenti" ed una abbondante ventina di "portatori d'acqua", ebbene da oggi in corsa c'è una persona in più: la sottoscritta. Dipenderà poi dagli elettori inserirmi nella prima schiera oppure relegarmi nella seconda.<br />Non sarà facile. E non mi riferisco soltanto alla presunta ed auspicabile elezione: i guai cominciano con la candidatura. Farla arrivare in porto sarà già una piccola guerra. Si parla di rinnovamento, ma nessuno lascia spazio a nessun altro. Cercheranno di rendermi quasi impossibile la candidatura nel PDL; difficile nella lista di appoggio. Chi? Tutti quelli che, nel timore io possa sottrarre voti al designato o pupillo di turno, non mi vedono più come un'amica ma come un avversario in più. Con cui, indipendentemente dal reale valore, è meglio non rischiare il confronto.<br />Strano. Prima ci giudicano insignificanti, al punto tale che si stringono patti ed accordi senza minimamente consultarci e poi... diventiamo così determinanti che non dobbiamo appoggiare uno dei "nostri", perchè rischiamo di far saltare i piani di chi ha già vinto a tavolino una partita disputata a porte chiuse.<br />Ebbene, c'è qualche imprevisto. In questo caso, porta il mio nome.<br />... E avevamo la presunzione di "riscrivere le regole", di "costruire una nuova classe dirigente"...<br />E mentre c'è chi si rode il fegato per un sassolino che non riesce a togliersi dalla scarpa, noi andiamo avanti. Non abbiamo tempo da perdere. Se non siamo stati invitati ai tavoli degli accordi, non abbiamo accordi da rispettare. Poi, si vedrà. Qualcuno si ricordi che quel "bollino" azzurro con la collina tricolore ha fatto la sua comparsa a Mazara del Vallo ( il secondo in provincia di Trapani, dopo Erice) nel settembre 2007: era, ed è, il simbolo dei "Circoli della Libertà". E, fino a prova contraria, noi lo rappresentiamo di diritto.<br />E oggi vogliamo sapere quanto valiamo: le elezioni non sono la politica, ma ne sono la sintesi. Abbiamo fatto un magnifico lavoro con il deputato Giulia Adamo, ma nessuno di noi che ha partecipato a questa battaglia è in grado di dire quanto sia contata la propria componente.<br />Questa è l'occasione per farlo.<br />Con umiltà, con rispetto e senza arroganza. Ma anche senza timori reverenziali nei confronti di chicchessia: alleati, sì; padroni no.<br /><br /><br />PS: Chiunque volesse contattarmi su questo blog trova tutti i miei riferimenti.<br />Ogni opinione in merito a questo post, ogni suggerimento o ogni eventuale supporto<br />va inviato alla mia casella di posta elettronica: <a href="mailto:isabellarighetti@tiscali.it">isabellarighetti@tiscali.it</a>Isabella Righettihttp://www.blogger.com/profile/01117783094837020717noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4642576681245873670.post-47584146030739852132008-04-20T19:19:00.004+02:002008-04-20T19:26:20.198+02:008 DEPUTATI, NIENTE MALE COME INIZIO<div align="center"><a href="http://bp3.blogger.com/_FaSlB0xyM50/SAt8If0NKbI/AAAAAAAAANw/JdvCO5W5VRs/s1600-h/logo-pdl-berlusconi-g.gif"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5191379480895891890" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_FaSlB0xyM50/SAt8If0NKbI/AAAAAAAAANw/JdvCO5W5VRs/s200/logo-pdl-berlusconi-g.gif" border="0" /></a> COMUNICATO STAMPA<br /></div><a href="http://bp3.blogger.com/_FaSlB0xyM50/SAt8Af0NKaI/AAAAAAAAANo/OMU0le8yas4/s1600-h/logo-pdl-berlusconi-g.gif"></a><br /><br /><br /><strong>I CIRCOLI DELLA LIBERTA’:</strong><br /><strong>UN GRANDISSIMO RISULTATO</strong><br /><br /><br />il lavoro svolto in questi mesi ci ha indubbiamente premiati: rivendichiamo di averci creduto per primi e fin dall’inizio. Oggi esultiamo, non solo per lo straordinario successo conseguito dal PDL a livello nazionale, ma principalmente per lo strepitoso dato che si è raggiunto in provincia. Su 7 deputati regionali, ben tre sono targati PDL. Eppure con una lista che si è cercato di abortire. Invece, il grande traino nazionale e l’ottimo lavoro di tutti ha conseguito un successo strepitoso, un risultato mai visto: tre deputati.<br />I 30 circoli della provincia di Trapani hanno dato il loro convinto contributo alla lista PDL al voto nazionale come a quello regionale, decidendo subito di appoggiare la parlamentare Giulia Adamo. Su di lei ci siamo ritrovati: a Mazara, a Petrosino, ad Alcamo, a Castellammare, a Erice, a Trapani, a Campobello di Mazara, a Castelvetrano e nelle due contrade marsalesi : e così via, in tutti quei comuni dove hanno sede gli entusiasti Circoli della Libertà trapanesi. Il nostro contributo si è fatto sentire, entusiasta e convinto. Ora si riparte con quel progetto di unificazione delle forze di centrodestra che la gente ci ha chiesto in massa anche attraverso il voto. Il Partito della Libertà non è solamente la somma di 2 partiti ma rappresenta un progetto moderno, diverso, compatto e, soprattutto, vicino alla base che la sostiene. Gli elettori hanno premiato il PDL, punendo i presuntuosi solisti, ma lo hanno anche caricato di enormi responsabilità che oggi poggiano totalmente sui deputati eletti e sulla nuova classe dirigente che dovrà essere all’altezza della disarmante prova di fiducia che gli elettori hanno tributato. Il progetto politico è oggi patrimonio di tutti i contributi e tutti insieme dovremo prenderne coscienza e parte attiva. Cominciamo dalle elezioni provinciali. E avanti così, per il futuro.<br /><br />Mazara del Vallo, lì 17 Aprile 2008<br />Isabella Righetti<br />Vice Presidente Provinciale<br />Circoli della LibertàIsabella Righettihttp://www.blogger.com/profile/01117783094837020717noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4642576681245873670.post-68528650204244001602008-04-16T13:39:00.004+02:002008-04-16T20:35:50.044+02:00AAA. VOTI CERCASISi sono persi i voti del Sindaco...<br />chiunque ne avesse notizia è pregato di comunicarlo al palazzo di città.<br />Li abbiamo cercati dovunque: dalle parti di Baldo Gucciardi che non li ha visti; Pino Bianco non ne sa niente; Camillo Oddo non ne ha notizia... ma allora dove sono andati a finire? Certamente questo sindaco, politicamente corretto, serio, coerente e solare li ha convogliati sul Partito Democratico, come si conviene alla politica. Ma purtroppo si sono persi. E la città li piange già morti.<br />Quanti belli voti e come erano giovani e forti... ma sono morti.<br />Poi si scoprirà che qualcuno distrattamente li ha buttati nel Torrente e si sono inutilmente bagnati e rivelati a salve.<br />Se qualcuno li trovasse è pregato restituirli allo staff del sindaco. Serviranno (si spera) per le prossime provinciali.Isabella Righettihttp://www.blogger.com/profile/01117783094837020717noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4642576681245873670.post-49541499684686081072008-04-08T19:30:00.005+02:002008-04-09T07:30:26.490+02:00MAZARA - SCONFITTA LA DISOCCUPAZIONE...Sconfitta la disoccupazione a Mazara del Vallo. Non ci credete? Popolo di poca fede...!<br />Basta andare in giro per la città e ci si rende conto di come invece l'affermazione sia clamorosamente vera.<br />Non c'è famiglia mazarese con figlio in eta "bamboccione" che non abbia avuto una promessa di "posto sicurissimo". Dove? Ma come siete pignoli! Da qualche parte, dopo il voto, li sistemeremo, tanto la "DITTA E' GRANDE".<br />A proposito bisognerebbe presentare alcuni candidati Mazaresi a Berlusconi e Veltroni.<br />Così potrebbero spiegare ai due leaders nazional, che non capiscono niente di politica del lavoro come si risolve il problema.<br />Il lavoro non serve darlo, basta prometterlo.<br />Ogni cantiere 10.000 operai 5.000 carpentieri e 20.000 mezzi manovali<br />Ogni clinica 10.000 infermieri, 20.000 OSA, 30.000 addetti alle pulizie e barellieri.<br />In un colpo solo verrebbe sconfitta la piaga della disoccupazione nazionale... che cce vò !!!<br />Se poi qualcuno rimanesse fuori pazienza. Tanto tra poco tempo ci sarà sicuramente qualche altra magica elezione, statene certi.Isabella Righettihttp://www.blogger.com/profile/01117783094837020717noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4642576681245873670.post-12059191261799240162008-04-05T14:31:00.000+02:002008-04-05T14:32:38.069+02:00LA CALAMITA': HIP HIP HURRA !!!COMUNICATO STAMPA<br />ACQUA: EVVIVA LA CALAMITA’ – ARRIVANO I SOLDI<br /><br />Riconosciuto lo stato di calamità alla città di Mazara del Vallo per la crisi idrica. Lo sancisce mamma Regione. Certo, ad aiutare la posizione assunta a Palermo, non solo i nitrati che sguazzano nell’acqua mazarese, ma anche le alghe killer che prolificano negli invasi del territorio. La notizia è importante, lo annuncia il vicesindaco che sta mendicando da un privato cittadino l’autorizzazione a scavare un ulteriore pozzo che dovrebbe completare il “piano A” per la soluzione del problema “nitrati”. Qualcuno lo spieghi al sindaco, tutto questo. E glielo spieghi come lo si racconterebbe ad un bambino di tre anni, semplicemente, il più semplicemente possibile. Perché Macaddino, fino alla scorsa settimana, delirava in una trasmissione radiofonica - “Ditelo a RGS” – in cui insisteva a farneticare che “l’acqua è buona. Ma non perché lo dice una carta (la deroga, ça va sans dire). Perché lo è”. Ecco, vicesindaco, per favore spiegalo al “capo” che l’acqua non è buona e non lo è da almeno due anni, per quel che ne so io. Ed è per questo motivo che ha dovuto emettere una ordinanza per non utilizzarla per fini potabili ed alimentari, che ha dovuto disporre sul territorio i silos e le autobotti ed è andato di corsa a supplicare la firma di un decreto di deroga regionale. E a fine anno, ha paventato scenari catastrofici per riuscire ad ottenerne la proroga. Anche se, lo scorso anno, vagava di notte a far sopralluoghi sui pozzi incriminati in compagnia del responsabile della Protezione Civile per ottenere un minimo di aiuto. Anche un anno fa si è chiesto il risconoscimento dello stato di emergenza e calamità. Ma un anno fa non eravamo in campagna elettorale. “L’amministrazione comunale in questa vicenda è parte lesa” – enfatizza il vicesindaco. E i cittadini, allora, come li consideriamo? I fortunati vincitori? “Mazara ha subito un danno di immagine ed economico” – continua. La salute dei cittadini non ha subito danni, quella no. Anzi, i nitrati fanno un bene… quasi quasi bisognerebbe aggiungerne anche dove non ce ne sono.<br />Nessuno ha mai imputato a questa amministrazione comunale altro che non sia il totale disinteresse a risolvere la questione. Per un anno intero ci ha menato per il naso, spendendo energie solo per negare il problema, anziché risolverlo. L’anno prima, invece, era ignorante. Non sapeva che l’acqua non fosse potabile. Non leggeva i report dell’Arpa. Aveva altro da fare. E ora? Ripara guasti. Di continuo. Il nostro servizio acquedotti ha dovuto fronteggiare danni di tutti i tipi: fulmini che inceneriscono quadri elettrici, manco fossimo in piena tempesta magnetica, pompe di sollevamento che non fai in tempo ad aggiustarle e si guastano di nuovo, liquami che escono dai rubinetti, vandali che devastano gli impianti, incidenti di ogni tipo. … Forse sarebbe il caso di farli benedire, sti pozzi. Perché io, invece, alla sfortuna non credo. E se fosse ancora una volta colpa dei nitrati? Se non ci volessero stare sotto questa concentrazione di 90 mg/l? Se avessero deciso di dichiarare guerra a Mazara e, in massa, avessero di intasare la rete distributiva dell’acqua, così da bloccare la mandata per tre, quattro giorni ogni mese? E’ appena piovuto a dirotto. Vogliamo scommettere che tra qualche giorno un nuovo guasto lascerà ancora una volta a secco i rubinetti del Trasmazaro e del centro storico?<br />Nitrati guastatori! Avete cacciato i turisti, dice il vicesindaco. Ma come lo hanno saputo, i turisti che l’acqua potabile è imbevibile? Lo hanno letto nei tre manifesti affissi dell’ordinanza del 7 giugno scorso 2007? O lo hanno letto nei cartelli che non sono mai stati affissi sulle fontanelle pubbliche? O lo hanno appreso visitando il sito internet del comune?<br />In fondo, si è trattato solo di una squallida questione di soldi: non quelli del comune, intoccabili, ma quelli della Protezione Civile. E per questo si è umiliato, avvilito e messo a rischio la salute di una intera comunità. Capisco la campagna elettorale, madre di tutti i miracoli, ma un po’ di decoro è consigliabile perfino adesso.<br /><br />Mazara del Vallo, lì 2 Aprile 2008<br /> <br /><br />Il Presidente del Circolo<br /> Isabella RighettiIsabella Righettihttp://www.blogger.com/profile/01117783094837020717noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4642576681245873670.post-86863744637114101412008-03-21T13:47:00.018+01:002008-03-26T23:50:16.448+01:00PERCHE' GIULIA<a href="http://bp1.blogger.com/_FaSlB0xyM50/R-Oui5XJBbI/AAAAAAAAANI/5vrQOyYWJjU/s1600-h/GIULIA+ADAMO+BANNER.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180175910942868914" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_FaSlB0xyM50/R-Oui5XJBbI/AAAAAAAAANI/5vrQOyYWJjU/s400/GIULIA+ADAMO+BANNER.jpg" border="0" /></a> I Circoli della Libertà di Mazara e della Provincia hanno scelto di sostenere Giulia Adamo nell'elezione dei componenti del Parlamento Regionale Siciliano.<br />Per motivi che poco attengono alla politica, il PDL ha seriamente rischiato di non essere presente in questa elezione: in altre parole, gli elettori del maggiore partito italiano hanno rischiato seriamente di non poter votare per il proprio simbolo. E questo non rende giustizia al diritto di rappresentanza.<br />Conosco Giulia Adamo da tempo e ne apprezzo le capacità amministrative. Due anni fa era stata eletta all'Ars, ma il mandato di questa legislatura è andato a farsi benedire dopo il <em>coup-de-teatre</em> delle dimissioni del Governatore Cuffaro, lasciando molte cose in sospeso ed equilibri precari un po' ovunque. Chi si aspettava di più dall'operato del parlamentare Giulia Adamo, così diverso da quello operativo del presidente della Provincia di Trapani, deve fermarsi a riflettere: un ruolo amministrativo consente decisioni dirette, immediate. Diverso è l'incarico politico e parlamentare, frutto di mediazioni, di posizioni di partito spesso contrastanti all'interno dello stesso gruppo. Anche lì è, per lo più, un problema di esperienza. Ma, ancor più frequentemente, è un problema di classe dirigente. Quella trapanese della vecchia CdL non ha mai brillato per strategia e lungimiranza. Anzi, il più delle volte, si è servita dei tavoli della politica non per risolvere i conflitti interni ma per esasperare faide ed inimicizie più personali che altro. Dall'affermazione di Giulia Adamo passano anche questi equilibri: se, come è stato previsto, i diversi partiti della originaria coalizione finiranno per confluire nel partito unico del PDL , le rivendicazioni di posizioni e poltrone non potranno e non dovranno esprimersi come un arrembaggio dove il più forte prende tutto o far vantare diritti acquisiti e trasmessi in eredità. La politica non prevede e, anzi, boccia clamorosamente chi vuole fare l'asso pigliatutto. Il nuovo amalgama non sarà una somma di sigle ma un corpo diveso, dove le componenti dovranno essere pesate ed i seggi ereditari non dovranno e non potranno trovare posto. Niente più "vecchi delfini", ma candidature scelte e condivise dall'intero tavolo dei rappresentanti. Non basterà più autocandidarsi, visto che il simbolo è comune, ma ogni candidatura dovrà ottenere il consenso di tutti i componenti che, poi, dovranno sposarne la causa.<br />Ecco perchè il sostegno a Giulia Adamo: perchè attraverso questo processo si scriveranno regole nuove.<br />Chi ha paura della novità? Noi di certo no. Anzi, al contrario, invochiamo non un nuovo ma un diveso modo di applicare le regole della politica, che rimane una "scienza esatta" ed un esercizio oltremodo serio anche se è stata esercitata troppo a lungo da parvenus divoratori di privilegi "pro domo sua" che hanno affrontato seriamente solo la concentrazione del potere per gonfiare gli affari di bottega. La strada per non lasciare morire la politica nel nostro territorio passa anche da questa sfida elettorale: il PDL in provincia di Trapani avrebbe potuto eleggere due deputati. Grazie all'interesse personale di alcuni, bisognerà darsi da fare per eleggerne almeno uno. E, in barba alle difficoltà oggettive, lo sforzo è tale che non si vuole solo eleggere un deputato ma dargli la forza di chiedere una rappresentanza nella giunta di Governo. Non più due deputati, si diceva, ma uno. Chi pagherà il debito al gruppo escluso da questa corsa? Certo non noi. Le responsabilità, in questo caso, non sono e non potranno essere dell'intero PDL. Questo clamoroso debito dovrà essere pagato da chi, per motivi esclusivamente personali, ha pensato di poter <em>uccidere Sansone con tutti i filistei</em>. Ecco i motivi per cui abbiamo rivendicato, in questo passaggio, la nostra autonomia di forza costituente, con la totale condivisione della nostra direzione regionale ed in piena concordia con i vertici delle componenti del PDL. Noi ci siamo, ci conteremo e parteciperemo alle decisioni, da ora in avanti. E le scelte dovranno essere condivise. Voteremo e ci impegneremo, quindi, convintamente per Giulia Adamo, decisi a sostenere che il vigore di chi ha lavorato per la difesa del territorio debba essere privililegiato. Il rapporto strettissimo con la gente, che chiede sviluppo e lavoro, passa attraverso un'impegno chiaro e continuo.<br /><br /><br /><a href="http://bp3.blogger.com/_FaSlB0xyM50/R-dw-ZXJBdI/AAAAAAAAANY/yrMLG3AGw88/s1600-h/manifesto-rialzati-italia-g.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5181234113575192018" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_FaSlB0xyM50/R-dw-ZXJBdI/AAAAAAAAANY/yrMLG3AGw88/s320/manifesto-rialzati-italia-g.jpg" border="0" /></a>Isabella Righettihttp://www.blogger.com/profile/01117783094837020717noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4642576681245873670.post-20575161289843071532008-03-11T18:51:00.001+01:002008-03-11T18:53:43.445+01:00TRATTO DA "Famiglia Cristiana"<a href="http://bp0.blogger.com/_FaSlB0xyM50/R9bG1NPAMvI/AAAAAAAAANA/yfpenHlKHkk/s1600-h/famiglia+cristiana.bmp"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_FaSlB0xyM50/R9bG1NPAMvI/AAAAAAAAANA/yfpenHlKHkk/s400/famiglia+cristiana.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5176543439096918770" /></a><br /><br />(pubblicato sul blog del Comitato per il Trasmazaro)Isabella Righettihttp://www.blogger.com/profile/01117783094837020717noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4642576681245873670.post-66049299702361914772008-03-11T14:05:00.001+01:002008-03-11T14:08:04.838+01:00COMUNICATO DELLA DIOCESI<strong>Mazara, 10 marzo 2008 - Nei giorni scorsi i sacerdoti di Mazara del Vallo hanno rivolto un appello alle istituzioni pubbliche sul problema dei nitrati contenuti nell’acqua, esprimendo “viva preoccupazione per le vicende relative alla non potabilità delle acque nella nostra Città”. L’appello si inserisce in un frangente in cui, anche a livello internazionale, si registra una sempre più diffusa mobilitazione in merito alla disponibilità e all’uso dell’acqua. Significativa è, in tal senso, l’iniziativa “Libera l’acqua. Riconosci un diritto. Portalo a tutti”, promossa dal CIPSI, un coordinamento nazionale, nato nel 1982, che associa 37 organizzazioni non governative di sviluppo ed associazioni che operano nel settore della solidarietà e della cooperazione internazionale in occasione delle celebrazioni per la Giornata mondiale dell’acqua 2008.<br />Con riferimento alla situazione locale l’appello si collocava in un contesto di grande incertezza, protrattosi per mesi, circa la presenza di nitrati nell’acqua, con conseguenti rischi per la salute dei cittadini, soprattutto di quelli più a rischio, bambini e anziani. Nello stesso tempo l’appello intendeva dare una testimonianza di condivisione per le gravi preoccupazioni e per le forti ansie di tante famiglie mazaresi, proponendosi, altresì, di sollecitare le autorità responsabili perché si imprimesse un’accelerazione alla ricerca di soluzioni soddisfacenti e definitive al gravissimo problema.<br />L’iniziativa non aveva altri intenti e in tal senso era stata concordemente recepita e apprezzata dalle autorità comunali e dall’opinione pubblica cittadina. Tale atteggiamento è stato, peraltro, espressamente confermato dalle autorità interessate a seguito di talune valutazioni critiche formulate da ambienti della società civile in merito a dichiarazioni rese alla stampa da esponenti dell’amministrazione cittadina.<br />Con questa precisazione l’Ufficio delle comunicazioni sociali della Diocesi di Mazara del Vallo ritiene chiuso il caso.</strong>Isabella Righettihttp://www.blogger.com/profile/01117783094837020717noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4642576681245873670.post-48410991619759713322008-03-08T14:58:00.002+01:002008-03-08T14:59:18.214+01:00DEPURATORE FAI DA TE? NO GRAZIEAmici bloggers, sentite questa.<br /><br />Ieri mattina sono stata raggiunta al telefono da una signora che, con insistenza mi chiedeva un incontro pur rimandendo vaga nell'anticiparmene i contenuti. Dopo altrettante insistenti richieste da parte mia, finalmente la signora mi comunicava che si trattasse di una "questione delicata ed urgente che riguardava il problema dell'acqua". Incuriosita dal tono misterioso della telefonata e dell'incontro, ho comunque suggerito un appuntamento per il giorno dopo alla presenza del Presidente del Comitato Civico per il Trasmazaro, Rino Giacalone, e del Vicepresidente Cesare Gilante. "Conosce l'indirizzo?" "Sì - risponde la signora - ho qui con me un foglio (che poi si rivelerà essere un comunicato del Comitato) dove vedo la via". Un po' sorpresa riappendo: "perchè mai una persona che non conosco chiama me quando sullo stesso foglio dove trova l'indirizzo c'è anche il recapito telefonico della persona che, più di tutti, si è fatto carico di sensibilizzare i cittadini sul problema?" - mi chiedo. E confido nell'incontro per saperne di più.<br /><br />"Io vengo da Marsala - mi spiega quando ci incontriamo - e so che lei si è interessata di questo problema dei nitrati nell'acqua. E le chiedo cosa l'abbia spinta a denunciarlo" esordisce. Io rispondo, anche se nessuno da un pezzo mi rivolge più questa domanda, e via discorrendo. Ma alla "questione delicata ed urgente" per cui ci siamo incontrate non ci si arriva mai. Una cosa sola veniva ripetuta: " Lei ha la fama di essere una pazza invasata - intercalava la signora - a me questo dicono parlando espressamente di lei". Non mi sorprende, so che tra gli amici del sindaco questa è la definizione più gentile che si dà della sottoscritta. Ma mi soprende che questa stessa fonte abbia fornito il mio numero di telefono per rispondere all'esistenziale quesito che la signora ancora non si decide a formulare. Dopo oltre un'ora di discussione, finalmente si arriva al nocciolo della questione: la signora vende depuratori domestici. E tutto diventa allora più chiaro. Se è perfettamente legittimo che un commerciante tenti di vendere i propri prodotti a chi ne abbia presumibilmente bisogno, mi pare quantomeno ingenuo che lo si voglia fare tramite la sottoscritta.<br /><br />Insomma, chi ha fornito il mio numero di telefono, forse non pensava di farmi proprio una cortesia. Alla signora ho suggerito di rivolgersi ad un'altra piazza per vendere i suoi prodotti, visto che i mazaresi sono un tantino suscettibili su questa questione. E dopo pochi minuti, avendo capito che non potessimo fare affari su questo tema, si è gentilmente congedata.<br /><br />Ora, capisco la pazzia e anche il clima di sospetto che si respira ma, secondo voi, sbaglio a pensare che qualche mio <em><strong>ammiratore</strong> </em>abbia voluto somministrarmi una polpetta avvelenata? Insomma, che alla signora sia stato dato il mio numero di telefono e le sia stata indicata la mia persona per poter dire, poi, che ho avuto contatti con chi vende depuratori? Con tre campagne elettorali in corso - e la quarta a brevissimo - sarebbe un gran argomento da usare per sminuire il problema e alleggerire le responsabilità evidenti di una classe amministratrice incapace.<br /><br />Certo, a nessuno che abbia seguito la vicenda potrebbe venire in mente di fare una cosa del genere: se avessi voluto ricavarne beneficio, da questa storia, avrei recitato il ruolo di una delle tre scimmiette, pagata per lavorare e ancor di più per tacere o minimizzare. Che poteva benissimo essere una delle parti in commedia, visto come poi siano andate le cose.<br /><p>Al presunto <em><strong>ammiratore,</strong></em> per ora, non posso che suggerire di riprovarci. Forse la prossima volta sarà più fortunato. </p><p>...Certo, per essere una che abbaia alla luna, ne ho fatto di baccano. Tanto che qualcuno rischia pure di non riuscire a dormire.</p><p>Saluti</p>Isabella Righettihttp://www.blogger.com/profile/01117783094837020717noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4642576681245873670.post-7842126686348286932008-03-08T12:58:00.001+01:002008-03-08T13:00:05.894+01:00MAZARA, CITTA' TURISTICA... (a chiacchere)<a name="a"></a><strong>Corso Umberto, è un coro di «no». I commercianti contestano la nuova ordinanza che regolamenta l’attività</strong><br /><br />Il Comando di Polizia Municipale, a seguito dell’ordinanza con la quale è stata regolamentata la chiusura domenicale e festiva delle attività commerciali, ha comunicato che nelle giornate interessate alla chiusura effettuerà dei mirati controlli, finalizzati all’applicazione della stessa ordinanza. «Si invitano - si legge nella nota - gli esercenti delle attività interessate al rispetto dell’ordinanza sindacale. L’Amministrazione comunale ed il Comando di Polizia Municipale confidano nella fattiva collaborazione degli esercenti che, nel caso di inottemperanza, incorreranno in una sanzione di € 860». L’ordinanza richiesta da ConfCommercio, Confesercenti ha posto fine alla liberalizzazione totale delle giornate di apertura e chiusura lasciando ai commercianti la piena facoltà e libertà di gestire orari e giornate di apertura delle attività ma è contestata da alcuni titolari di grandi esercizi di abbigliamento di corso Umberto I. «È in pieno contrasto con lo sviluppo di una città a chiara vocazione turistica. Possiamo comprendere l’ordinanza in periferia ma non al centro. In molte città turistiche almeno la prima domenica al mese i negozi rimangono aperti. Inoltre oltre a danneggiarci per gli alti costi degli affitti sostenuti, ci toglierà diversi acquirenti che, avendo solo a disposizione i festivi per gli acquisti, si rivolgeranno alle città vicine». Infine i commercianti hanno sottolineato: «La precedente ordinanza essendo facoltativa non obbligava nessuno rimanere aperto durante le domeniche e i festivi». L’ordinanza prevede l’apertura totale facoltativa nella prima e seconda domenica successiva all’inizio dei saldi invernali, nella Domenica delle Palme, nella prima domenica di maggio e di giugno, il 15 giugno (festività del Santo Patrono), nella domenica successiva all’inizio dei saldi estivi, nell’ultima domenica di ottobre e in tutte le domeniche di dicembre, escluso il 25 ed il 26. [fonte La Sicilia] (fm)Isabella Righettihttp://www.blogger.com/profile/01117783094837020717noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4642576681245873670.post-39868290068324130592008-02-28T17:07:00.008+01:002008-03-02T08:35:13.594+01:00MACADDINO ATTACCA LA CHIESA DI MAZARA<strong>Riportiamo la trascrizione integrale e fedelissima, errori compresi, della intervista trasmessa oggi, Giovedì 28 Febbraio 2008, dalla emittente Tele8, al Sindaco di Mazara Giorgio Macaddino che continua imperterrito a raccontare la "sua verità" e che contiene un chiaro attacco alla Chiesa Mazarese rea, a suo dire, di essersi occupata della salute pubblica. Rimaniamo basiti da cotanta spudoratezza e confermiamo la nostra totale sfiducia in codesta amministrazione che riteniamo largamente condivisa. </strong><br /><strong></strong><br />Dichiarazione integrale di Giorgio Macaddino, sindaco di Mazara del Vallo, tratta dal TG8<br /><br /><em>"Intanto nel ribadire che questo lavoro profuso in questo lasso di tempo da quando è scoppiata questa vicenda dei nitrati, che noi abbiamo reso pubblica e che in altri comuni comincia ad affiorare adesso pur problema essendo stato esistente nel tempo. C'è bisogno di certificare una qualità dell'intervento,da uno scorcio anche dell'attivita lasciata dall'assessore ai lavori pubblici Ignazio Figuccia, ma chi aveva nel tempo delega alla sanità e quant'altro oggi che abbaia alla luna, dobbiamo registrare che il livello di intervento purtroppo se non fosse stato guidato da me personalmente non avremmo raggiunto gli obiettivi che oggi ci sono. Con l'avvicendarsi delle competenze anche sanitarie ehm.. come delega sto parlando, e con l'azione determinata e determinante, qualificata e qualificante, dell'assessore nonchè vice sindaco Giampiero Giacalone oggi nella conferenza dei sindaci presso l'ATO idrico di Trapani Mazara è destinataria di un milione di euro per l'acquisto del depuratore. Il comune ne aveva già impegnato 500.000 euro originariamente, divenuta poi 300.000 euro, regolare impegno di spesa, che a questo punto possiamo desistere, ci avviamo nelle prossime settimane addirittura a bandire già il bando per l'acquisto del depuratore fermo restando che le risorse fisicamente arriveranno non prima di un paio di mesi. La tabella di marcia continua, l'acqua è buona, la si può utilizzare, cerchiamo di mandare questi messaggi reali ai nostri concittadini, la legge lo ha previsto e lo prevede, questa sinergia con questa Prefettura ma anche già da allora, ma con questo ulteriore Prefetto con un'ulteriore impennata anche del livello, perchè quella delibera ulteriore, quella qualità di cui parlavo, ha determinato che il problema non è il Sindaco di Mazara del Vallo, il problema è l'assessorato al Territorio ed Ambiente, latitante, la Regione Siciliana, di chi oggi magari difende aizzando contro il Sindaco. Io sono stato sempre sereno, molto amareggiato si, in apprensione per certi versi anche, ma oggi ci avviamo ad una tabella di marcia che è concreta. Un ulteriore intervento... perchè io voglio dire 38?... quanti ne ho cambiato 38 assessori? Forse ne dovevo cambiare 70. Ne avessi avuto due o tre del livello di Giampiero Giacalone probabilmente ne avremmo parlato di meno di questo problema. Grazie a questo suo intervento siamo anche beneficiari, proprio per evitare l'ultima speculazione, che i continui guasti che si arrecano ai pozzi, alle condotte, qualcuno va a fare le fotografie, comincio ad avere il sospetto che qualcuno ci bazzica li, e ci strumentalizza perchè i danni sono ripetuti nel tempo, e probabilmente c'è il bisogno che qualcuno abbia la necessità di innescare il fabbisogno poi dell'uso dell'acqua con il trasporto con le autobotti, abbiamo un'ulteriore autobotte grazie a questo lavoro che la protezione civile ci sta per inviare nelle disponibilità del comune per fare fronte ad eventuali emergenze ulteriori. Per evitare ogni tipo di speculazione. Quindi una tabella di marcia che continua, venerdì di questa settimana, o al massimo lunedì iniziano le trivellazioni fisiche dei pozzi, perchè noi siamo per il rispetto della legalità e della trasparenza, il sentimento per noi è tale oltre che un valore, perchè, se prima non c'erano certificazioni autorizzative che la ditta Giorgio Macaddino, che ha vinto, seppur con procedura accelerata, se non era in regola con il DURC qui non si muoveva un foglio, proprio perchè c'è la serenità che l'acqua è buona, con i livelli alti ma compatibile con la legge e con la salute dei cittadini. <strong>Quindi dico ai cittadini, con serenità, che Dio ce la mandi buona, incrociando le dita e ringraziando i nostri sacerdoti, che con tanti problema che la Chiesa vive e con tanti problemi che questa piaga che c'è nella nostra comunità e non solo, dalla pedofilia ad altro, ci si è trovati anche il tempo di occuparci dell'acqua. Noi abbiamo bisogno di incamminarci in un sentiero di grande... fede per ritrovare, proprio nella fede, le incommensurabili bestialità che a volte l'uomo produce."</strong></em><br /><strong><em></em></strong><br />(video completo dell'intervista in nostro possesso)Isabella Righettihttp://www.blogger.com/profile/01117783094837020717noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4642576681245873670.post-46910092850274141272008-02-27T18:50:00.003+01:002008-02-27T19:00:41.162+01:00W LE ELEZIONI PROVINCIALI !!! VIVAHo una proposta da fare ! Facciamo le elezioni provinciali ogni sei mesi.<br />Risolveremmo così ogni problema, i nostri figli avrebbero i parchi giochi funzionanti e le strade sarebbero senza buche. E' così facile ! Com'è che non ci abbiamo pensato prima?<br />Due anni fa, di questi tempi, si era a ridosso delle elezioni provinciali e magicamente, in pochi mesi, fu progettato, realizzato, inaugurato e poi chiuso (dopo le elezioni però) il parco giochi di Via Potenza. Da 2 giorni ci stanno di nuovo lavorando !!! Ma come mai? Ci sono elezioni provinciali in corso? Ah si? Ma va !!! Allora lo inaugureremo di nuovo, vuoi scommettere. Magari lo farà lo stesso sindaco, con fascia e giummu, da candidato alla presidenza della Provincia. Stavoltà però, Giorgio, portaci le majorettes. Almeno ci consoleremo:"Godi Popolo".<br />Perchè, nonostante gli sforzi elettorali, quel parco giochi, arripizzato, aggiustato, accomodato o come vi viene, sempre abusivo resta !!!Isabella Righettihttp://www.blogger.com/profile/01117783094837020717noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4642576681245873670.post-74949930586547003442008-02-25T19:21:00.007+01:002008-02-25T19:50:11.328+01:00Meditate gente, meditate<strong>(fonte Telesud) </strong><br /><strong>Tranchida o Macaddino for president. L’ipotesi di candidare a presidente della provincia per il centro sinistra il sindaco di Erice o quello di Mazara è stata avanzata dal senatore del PD Nino Papania </strong><br /><p><em>a Trapani e Provincia, non si sta con le mani in mano e non si manca di guardare anche all'appuntamento con le elezioni amministrative di Giugno, con un occhio particolare rivolto alla Presidenza della Provincia regionale, lasciata vacante dal dimissionario Tonino D'Alì. Ed anche qui cominciano a circolare le congetture più disparate . Noi , ieri, nel corso della Ns. trasmissione di 2^ Repubblica ne abbiamo raccolta qualcuna, con l'onorevole Papania che ha lanciato le candidature del sindaco di Mazara del Vallo Magaddino o di quello di Erice Tranchida. (</em>Rocco Giacomazzi )</p><p><br /><em>Intanto sulle pagine dell' Opinione il direttore Franco Scaturro lancia l'ipotesi Cristaldi per la presidenza della Provincia.<br />Macaddino contro Cristaldi per la presidenza Provinciale? Ipotesi improbabile, molto, quasi impossibile, ma sicuramente intrigante e divertente.<br /></p></em><p><strong><br /><br /></strong></p>Isabella Righettihttp://www.blogger.com/profile/01117783094837020717noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4642576681245873670.post-507199533842506882008-02-24T14:18:00.007+01:002008-02-24T14:30:32.210+01:00GOVERNARE NON E' SOLO ASFALTARE (W.VELTRONI)<a href="http://bp3.blogger.com/_FaSlB0xyM50/R8FxMeefvLI/AAAAAAAAAM4/6D34TklU2Qc/s1600-h/vetroni2.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5170538306351381682" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_FaSlB0xyM50/R8FxMeefvLI/AAAAAAAAAM4/6D34TklU2Qc/s400/vetroni2.jpg" border="0" /></a><br /><div><div><div><strong><span style="font-family:arial;font-size:130%;">"Governare non è solo asfaltare" questa frase, sentita oggi al TG5 pronunciata da Walter Veltroni è ideale slogan, per qualunque candidato, per la prossima campagna elettorale contro Macaddino. Grazie a Veltroni per il suggerimento.</span></strong><br /></div><div><strong><span style="font-family:arial;font-size:130%;">Giorgio, asfaltatore indefesso, hai capito, cosa dice il tuo capo?</span></strong></div></div></div>Isabella Righettihttp://www.blogger.com/profile/01117783094837020717noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4642576681245873670.post-64695677992999801842008-02-21T11:13:00.001+01:002008-02-22T14:00:39.752+01:00SI PUO' FARELETTERA APERTA AL CANDIDATO DEL PARTITO DEMOCRATICO WELTRONI<br /><br />Egregio candidato, ti scrivo da quell’angolo di mondo che è Mazara del Vallo (Trapani), ultimo avamposto della Repubblica prima di tuffarsi nel Mediterraneo. E lo faccio per invitarTi con il Tuo pullman elettorale a visitare le bellezze locali che tali erano prima e che ora stanno letteralmente splendendo dopo il governo illuminato di un sindaco che, oggi, per premiarlo lo avete eletto a far parte del direttivo del Partito Democratico. Complimenti di cuore.”Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei” dice il proverbio, e se tanto mi da tanto… Ma lo sai che il tuo amico e collega di partito Giorgio Macaddino è un sindaco che se ne frega della salute dei suoi cittadini? Vieni a Mazara, vieni. E’ porta anche Di Pietro, tuo caro alleato e complice di tale nobile sindaco. E’ infatti d’obbligo una tua passeggiata da queste parti, per incontrare il Primo Cittadino che tanto ti fa onore e che tutti i cinquantamila abitanti di questa città amano come la peste. Vieni, candidato Veltroni. Vieni a vedere cosa ha fatto. Sicuramente ne conoscerai le gesta e saprai anche di come stia deliberatamente somministrando acqua non potabile ad almeno 30 mila abitanti dal Giugno del 2006, da quasi due anni, nonostante le indagini sanitarie ne avessero documentato la non potabilità. Finalmente nel febbraio 2007, la sottoscritta, assessore alla sanità in quota ad Italia dei Valori, venuta a conoscenza del problema, pretende che sia fatta chiarezza e che sia data la giusta informazione ai cittadini e che siano adottate misure adeguate conseguenti. Niente da fare, mi costringo (da sola) a dimettermi per non essere complice del misfatto. Denuncio tutto alla Procura ed informo – unica e sola – i cittadini del pericolo per la loro salute. E il tuo centrosinistra? Mi prendono per pazza e cercano di delegittimarmi.<br />Sai com’è finita? E’ finita che non è finita. Il caro sindaco dapprima ha negato che il problema fosse serio e grave, Poi, davanti alla evidenza dei fatti si è arreso. Ha risolto il problema? Ma che dici? Ha cercato un santo in paradiso e lo ha trovato. Chi non conosce un funzionario zelante o un politico regionale compiacente? La regione siciliana emana infatti un decreto di proroga che innalza i valori massimi dei nitrati nell’acqua da 50 a 90mgl. E magicamente l’acqua diventa potabile. Scaduta la prima proroga il compiacente di turno la estende a tutto il 2008 e i cittadini di questa città continuano a subire. Oggi però anche l’intera Curia Vescovile prende posizione sul fatto e chiede che si risolva il problema appellandosi alle parole del Papa sulla ecologia. Io vengo presa di mira dai soliti lecchini di turno in consiglio comunale: divento Giovanna d’Arco, da finire sul rogo, predicatrice di turno ed altre amenità che ti risparmio. Il 13 Novembre l’apoteosi. La giunta al completo emette una delibera in cui da mandato ad un legale, a pagamento, per citarmi in giudizio per avere attentato alla onorabilità dell’Ente comune. Il paradosso della politica stupida e Fracchiana. Il bue che da del cornuto all’asino.<br />Pensa, candidato Veltroni: io ero una di voi. Una di quelle che ci credeva, che si batteva e si spendeva per quello che ora tu, in campagna elettorale, prometti. Pensavo che il centrosinistra fosse migliore, ma ho dovuto svegliarmi e rendermi conto che non è così. Voi non siete il nuovo, noi siete il peggio. Oggi io ho lasciato il centrosinistra. E ne vado fiera!!!. E come tutti gli amanti traditi sono maledettamente incazzata con la pochezza dei vostri rappresentanti locali che voi, dal vertice, avete voluto al vostro fianco. Vieni a Mazara, Walter, vieni a raccontarci le tue favolette. Oggi sono nei circoli della libertà e sono “libera” di sputtanarvi pubblicamente. Nei Circoli della Libertà, dove il problema viene invece sentito, ci stiamo dando da fare. Per loro non sono una da emarginare perché ha urlato la verità. Quegli altri, invece, sono tutti con te. E con quel sindaco bugiardo, bugiardissimo e delinquente che se ne fotte se bambini, anziani, malati bevono acqua inquinata. Se ne fotte se, tra alcuni anni, in questo territorio si registrerà una incidenza tumorale in aumento. Vieni, candidato Veltroni, Vieni… ma fatti portare nei posti giusti. Fatti portare in mezzo a quelle 30 mila persone che deliberatamente, giorno dopo giorno, vengono avvelenate perché bevono acqua buona giusto giusto per scivolare nel cesso. E invece ci fanno il bagno ai figli, ci lavano la verdura, i piatti, si lavano i denti, ci preparano da mangiare. E, naturalmente, la bevono. Perché c’è un pezzo di carta firmato dal famoso santo politico: invece l’acqua è sempre la stessa di prima, anzi peggiora.<br />Io mi consolo con l’affetto della gente comune che incontro e che mi chiede di andare avanti, e per quel comunicato di tutti i sacerdoti Mazaresi che inchiodano il primo cittadino alle sue responsabilità. Ora voglio vedere se i tuoi consiglieri comunali del PD, che sono un plotone, prenderanno per pazzi, oltre me, anche tutti loro. O se lo faranno con il Prefetto. O con il Procuratore della Repubblica che sta chiudendo l’indagine. Attentato alla salute pubblica, abuso d’autorità, commercio di alimenti adulterati etc etc. Già, perché oltre ad avergliela fatta bere, l’acqua ai cittadini, il comune gliela fa pure pagare. E salata. E le bollette sono in riscossione proprio in queste settimane. Mentre noi aspettiamo giustizia. Ma i tempi sono forse maturi. Ma vieni a Mazara, Walter, vieni qui a parlarci di onestà e trasparenza e di rispetto per i cittadini, per le regole e per la legalità.<br />Caro candidato, avresti potuto essere anche il mio candidato e di tutta questa gente di cui Ti ho parlato. Perché hai una faccia simpatica e ci dici quello che tutti noi vorremmo sentirci dire. Ma non basta, Walter. Gli individui che hai promosso sul campo per meriti ottenuti, portandoteli perfino nella direzione del partito, dicono chiaramente cosa hai in mente tu e quelli che ti sostengono. Ed i fatti dimostrano che ci volete morti o, almeno, malati gravi. Al limite incapaci di intendere e volere, al punto da votarvi. Facci caso: io, che pensavo e dicevo e facevo “cose di sinistra”, me ne sono dovuta andare. Quei bravi ragazzi come il sindaco Giorgio Macaddino ed i suoi complici, sono qui a rappresentarti e a dirci cosa ci aspetta semmai governerete di nuovo. Ora sì, candidato Veltroni, che “SI PUO’ FARE”: avete già dimostrato perfettamente di cosa siete capaci.<br />Buona Casta.<br />Mazara del Vallo, 20 febbraio 2008<br />Isabella Rigetti<br />Presidente del Circolo della Libertà<br />Mazara Viva<br /><br />Trasmessa via email al Partito Democratico e alle agenzie di stampa più importanti<br />Pubblicata su "secondo me" di adnkronos<br /><a href="http://www.adnkronos.com/IGN/UGC/?ugcid=12123">http://www.adnkronos.com/IGN/UGC/?ugcid=12123</a>Isabella Righettihttp://www.blogger.com/profile/01117783094837020717noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4642576681245873670.post-52528097093954226292008-02-19T19:08:00.000+01:002008-02-19T19:11:45.807+01:00UNA DOMANDA LECITA: QUANTO DURERA'?COMUNICATO STAMPA<br />ACQUA: QUANTO DURERA’?<br /><br />Abbiamo sete. Di acqua e di giustizia. Si è saputo del vertice in Prefettura convocato la scorsa settimana, grazie alla tempestiva informazione diffusa dal Comitato Civico per il Trasmazaro. E, nei giorni scorsi, una forte, fortissima presa di posizione da parte della comunità ecclesiastica mazarese ha nuovamente riacceso i riflettori sulla crisi idrico-sanitaria che, dopo due anni, è ormai persino ridicolo chiamare “emergenza”. Dopo due anni – a giugno 2008 possiamo spegnere la seconda candelina – è, di fatto, un problema cronico. E la domanda, la mia, è “Quanto durerà ancora?”<br />Vale ricordare che, a partire dal prossimo maggio, di nuovo assisteremo all’esodo dei residenti in città che si trasferiranno nelle seconde abitazioni costruite al Trasmazaro e a Tonnarella? E che, quindi, saranno molti di più i rubinetti che si apriranno? E saranno molte di più le persone che utilizzeranno l’acqua? Anche per questa stagione dovremo vedere le colonne di auto ferme davanti ai silos o assistere al movimento dei pellegrini che, bidoni alla mano, attraversano il ponte del Trasmazaro come se si trattasse di una trincea?<br />Faccio un ulteriore appello, unendomi al coro di quelli già espressi dai Sacerdoti di Mazara del Vallo e dal Comitato Civico per il Trasmazaro, a S.E. il Prefetto dr. Stefano Trotta, perché questi mesi siano risolutivi ed alla Procura della Repubblica perché si arrivino a definire almeno i contorni giudiziari di questa squallida storiaccia e perché, finalmente, si possa spezzare una lancia a favore della salute dei cittadini.<br />Che hanno diritto di sapere tutto ciò che li riguarda: hanno diritto di sapere se, in questi mesi, i valori massimi previsti dalla deroga non siano mai stati superati; hanno diritto di sapere, al di là di ogni dubbio, quale sia la qualità dell’acqua distribuita nel resto della città; hanno diritto di sapere cosa stia facendo concretamente l’Ente comune per risolvere definitivamente il problema, oltre magari a sapere cosa abbia fatto in tutti questi mesi.<br />E, infine, hanno diritto di sapere quanto ancora durerà questo calvario.<br />Servono coraggio e determinazione ed onestà: non certo da parte dei cittadini, che hanno dimostrato di averne in abbondanza, insieme ad una eroica dose di sovrumana pazienza. Ora tocca alle Istituzioni, verso le quali è doveroso dimostrare fiducia, ma che, adesso, debbono anche dimostrare a tutti i cittadini quanto queste ragioni siano fondate. Si è nascosto un pericolo, lo si è minimizzato quando è diventato noto e si è preso tempo invece di risolverlo, sperando che rassegnazione e scarsa memoria agissero al posto delle soluzioni.<br />Perché?<br />Dopo due anni, cosa vogliamo fare? Aspettare ancora? E fino a quando?<br /><br />Mazara del Vallo, lì 19 Febbraio 2008<br /> <br /><br />Il Presidente del Circolo<br /> Isabella RighettiIsabella Righettihttp://www.blogger.com/profile/01117783094837020717noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4642576681245873670.post-70405798369484432422008-02-16T14:58:00.002+01:002008-02-17T07:39:19.624+01:00ALLORA NON ERO E NON SONO PAZZA !!!<strong>APPELLO DEI SACERDOTI DELLA CITTÀ DI MAZARA DEL VALLO<br />ALLE ISTITUZIONI PUBBLICHE COMPETENTI<br />SUL PROBLEMA DELLA<br />NON POTABILITÀ DELLE ACQUE<br /></strong><br /><br />“Rispettare l’ambiente non vuol dire considerare la natura materiale o animale più importante dell’uomo. Vuol dire piuttosto non considerarla egoisticamente a completa disposizione dei propri interessi, perché anche le future generazioni hanno il diritto di trarre beneficio dalla creazione, esprimendo in essa la stessa libertà responsabile che rivendichiamo per noi”<br />(Dal Messaggio “Famiglia umana, comunità di pace” di Papa Benedetto XVI<br />per la Giornata Mondiale della Pace 2008)<br /><br /><br />Noi, sacerdoti di Mazara del Vallo e responsabili delle comunità parrocchiali, prendiamo spunto dalle parole del Papa per esprimere viva preoccupazione per le vicende relative alla non potabilità delle acque nella nostra Città.<br /><br />A tal proposito auspichiamo:<br />· che il problema dei nitrati nelle acque abbia una celere soluzione, perché la salute dei cittadini è un interesse primario;<br />· che si diano ai cittadini notizie esaustive dello stato e delle condizioni delle acque, tramite depliantes, conferenze e apposite affissioni pubbliche;<br />· che non vi siano ulteriori deroghe alla soluzione, del suddetto problema, perché ciò potrebbe causare ulteriore sfiducia verso le Istituzioni preposte;<br />· che la gestione delle acque in futuro rimanga sempre di pertinenza comunale e si eviti la costituzione di A.T.O. private o compartecipate che le gestiscano.<br /><br />Fiduciosi che quanto auspicato in questo appello trovi accoglienza e concreta risoluzione, cogliamo l’occasione per augurare un proficuo cammino quaresimale.<br /><br />Mazara del Vallo, 16 febbraio 2008<br /><br />I sacerdoti della CittàIsabella Righettihttp://www.blogger.com/profile/01117783094837020717noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4642576681245873670.post-22995169652855259132008-02-09T11:26:00.001+01:002008-02-09T11:37:21.906+01:009 Febbraio, Giornata della SolidarietàE' questa la Giornata della Solidarietà di Mazara del Vallo: a Nicola Asaro, presidente del consiglio comunale ff - che ha ricevuto un simpatico pensierino per posta - al ten. Michele Faugiana, responsabile del servizio annonario della PM di Mazara, preso a botte da un ambulante abusivo in quel di Piazza Regina.<br />I messaggi di solidarietà arrivano da tutti, per Nicola Asaro. Ma per Faugiana ci sono solo quelli del comune di Mazara: e ci mancherebbe altro, visto che a mandarlo in spedizione punitiva è stata l'amministrazione comunale. Ma sugli altri fronti, silenzio.<br />Insomma, il proiettile spedito ad Asaro suscita la "politicamente corretta" indignazione di tutti, la "crapata di mazzate" al povero Faugiana, solo quella dei vertici. Anche davanti alle intimidazioni, qualcuno è più meritevole di altri.<br />Sarà, ma personalmente mi innervosisco per entrambe. E dirò di più: se si arriva a mettere le mani addosso ad un funzionario in divisa che tenta di far applicare la legge dello Stato, vuol proprio dire che qui la legge e lo Stato sono emigrati. Dove sono andati? Chi li ha visti?Isabella Righettihttp://www.blogger.com/profile/01117783094837020717noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4642576681245873670.post-15830786365556624562008-02-08T20:10:00.000+01:002008-02-08T20:16:54.236+01:00SON RIMASTI TRE, TRE SOMARI E TRE BRIGANTI...<em><strong>... sulla strada longa, longa di Girgenti!</strong></em><br /><em><strong>Così cantava Domenico Modugno, tanti, tanti anni fa. E siccome l'amico e bis-collega Angelo Rizzi invia questa nota stampa con cui si dimette dalla carica di Segretario Cittadino dello Sdi di Mazara del Vallo vien da chiedersi: "In quanti saranno rimasti allo Sdi di Mazara?"</strong></em><br /><br /><strong>AL SEGRETARIO PROVINCIALE SDI DI<br />TRAPANI</strong><br /><br /><strong>AGLI ORGANI DI STAMPA</strong><br /><br /><br /><em>Con la presente rassegno le mie dimissioni irrevocabili da Segretario Politico<br />dello SDI di Mazara del Vallo.<br />Per me è più affascinante tentare la strada della coerenza che quella triste<br />del mantenimento ad ogni costo di un ruolo “privato” ormai di qualsiasi<br />significato politico.<br />Sollecitato da numerosi amici e simpatizzanti del partito, alla luce delle novità<br />politiche che si sono succedute negli ultimi giorni, dalle dimissioni di Cuffaro<br />allo scioglimento delle Camere, è giunto il momento di avviare un sereno e<br />proficuo dibattito all’interno del partito prima della lunga tornata elettorale.<br />Con il mio gesto intendo rompere l’ASSORDANTE SILENZIO a seguito delle<br />dimissioni di parte dell’esecutivo comunale e soprattutto del vice-segretario<br />Salvatore Gancitano, una delle figure storiche e fondatore dello SDI<br />mazarese, che oggi non condividono l’atteggiamento verticistico assunto dal<br />partito a livello provinciale perdendo quel senso ideale che invece, dovrebbe<br />rappresentare il sentimento essenziale di chi vuole far politica.<br />Dentro lo SDI trapanese s'inizi a riorganizzare un partito capace di collocare<br />gli interessi particolari nell'angolo, cercando di programmare, invece, una<br />democrazia più partecipativa, più fondata sulla vera rappresentanza anche in<br />modo da coltivare di più e meglio gli interessi generali ed il bene comune.<br />Invito pertanto tutti gli amici e simpatizzanti a lavorare insieme a me per<br />restituire una speranza a quei cittadini che la rivendicano spaesati,<br />disorientati, stanchi di subire scelte non condivise e sicuramente non ci<br />omologheremo a scelte cadute dall'alto e, insieme, continueremo il cammino<br />della coerenza, con la stessa forza, la stessa efficacia di sempre.<br />Chi crede, insomma, di essersi liberato di un fastidioso interlocutore, si<br />rassegni e vedrà che non è così; tutto questo perché riconosco l'importanza<br />dei partiti, ed essendo uomo di partito, credo che bisogna far prevalere il<br />rispetto delle regole all’interno degli stessi e non cavalcare il sentimento<br />dell’antipolitica che oggi pervade la nostra società.<br />Angelo Rizzi</em><br /><em></em>Isabella Righettihttp://www.blogger.com/profile/01117783094837020717noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4642576681245873670.post-6102507464672312762008-02-08T12:14:00.000+01:002008-02-08T12:34:22.733+01:00IL SATIRO VA VIA, DI NUOVOIl satiro va di nuovo via. E Mazara del Vallo perderà l'ennesima stagione turistica. Questa è la sola risposta che meritano i piantatori di Palme Nane e i coloratori di striscie pedonali. Mentre loro continuano a fare l'unica cosa che sanno fare, e che saprebbe fare chiunque, ossia spendere soldi in opere pubbliche, Mazara del Vallo continua a morire. Ma andate tutti a zappare che è meglio. Nessuna programmazione, nessuna visione del futuro. La gente vuole economia e lavoro, turismo pesca ed agricoltura. E voi? Rifate strade e piazze e potate gli alberi. In una città normale queste cose le fanno i tecnici ed i dirigenti. A Mazara ogni minchiata è accompagnata da televisioni, comunicati e banda musicale. "Beati sunt monoculi in terra caecorum" che tradotto significa "nel regno dei ciechi... anche Giampiero e Giorgio passano per buoni". Anche il Satiro forse capisce che è meglio emigrare. Qui nessuno lo apprezza, nessuno lo ama, nessuno lo valorizza. Che politica stupida, ignorante e miope.<br />Allora un suggerimento è d'obbligo. Dimettetevi tutti e mirate in alto. Deputati, ministri, capi di stato. Se lo farete vi aiutiamo a farcela e forse vi votiamo pure, ma lasciateci stare. Basta<br />Gianni Cusumano<br /><br />COMUNICATO STAMPA (Adnkronos)<br />Roma, 7 feb. (Adnkronos/Adnkronos Cultura) - Ideata e curata, insieme a Maria Luisa Catoni, da Salvatore Settis, direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa, l'esposizione dal titolo "La forza del bello. L'arte greca conquista l'Italia", visitabile dal 29 marzo al 6 luglio sia nelle sale affrescate del Cinquecento di Palazzo Te a Mantova sia in quelle adiacenti delle Fruttiere, si dipana come un suggestivo racconto della fascinazione per l'arte greca in Italia, attraverso circa 130 reperti archeologici provenienti da prestigiosi musei nazionali e internazionali, dalla Sicilia al Louvre di Parigi, da Taranto a Monaco fino a tre pezzi recentemente restituiti dagli Stati Uniti.Si ricostruisce, attraverso tre ben distinte fasi storiche, la passione che l'Italia ha avuto per l'arte greca dal VII secolo a.C. fino all'Ottocento. Una mostra che e' riuscita a mettere insieme un numero copioso di pezzi preziosi, grazie anche ad una rinnovata politica dei prestiti. "La sfida principale della mostra e' stata quella di aver affrontato un tema non ovvio e problematico. La forza dell'arte greca" ha sottolineato Settis.Ad aprire il percorso espositivo e' uno spaccato sul periodo che va dal VII al II secolo a.C. caratterizzato da pregevoli testimonianze di arte greca realizzata nelle fiorenti citta' della Magra Grecia e della Sicilia insieme a quelle prodotte in Grecia e importate in Italia, prima in Etruria e poi Roma. Da "Kouros Milani B" in marmo bianco dal Museo Archeologico di Firenze alla copia in bronzo del monumentale "Cratere di Vix" da Chatillon-sur-Seine; dal "Satiro di Mazara" in bronzo al "Vaso con fregio fittile di Guerrieri" da Metaponto.Isabella Righettihttp://www.blogger.com/profile/01117783094837020717noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4642576681245873670.post-32786052580061936052008-02-04T08:52:00.000+01:002008-02-04T09:11:26.731+01:00IL DUBBIO AMLETICOSe ne va... non se ne va... va alle regionali... va alle nazionali...<br />In città non si parla d'altro ! Macaddino si dimette da sindaco per candidarsi a deputato.<br />Ma certamente, al di la della decisione di Giorgino nostro, c'è la segreta speranza che ciò avvenga.<br />"Promoveatur ut amoveatur" dicevano i latini. "Fatelo diventare anche presidente della repubblica "basta ca sinni va" è la traduzione non letteraria in mazarese.<br />Personalmente penso che alla fine qualcosa accadrà. Se non ci libereremo di Macaddino forse ci sbarazziamo di Giacalone (Giampiero). Insomma, cari amministratori (cari come contrario di economici), qualcuno di voi tolga il disturbo, vi prego. Tutti voi insieme siete una overdose di spocchia e di mancanza di regole insopportabile.<br />Intanto in consiglio comunale Pietro Marino le ha sparate grosse. A parlato di incarichi ed appalti facendo nomi e cognomi e infilando nel sacco dei "poco trasparenti" assessori in carica ed ex assessori. Ma sembra che nulla sia successo. Il consigliere Pietro Marino, che ha lanciato il sasso, adesso non nasconda la mano e denunci quello che sa. La presidenza del consiglio trasmetta gli atti dell'ultimo consiglio comunale alla Procura della Repubblica e non si limiti, come annunciato, a volere costituire una commissione comunale.<br />I casi sono due: o Pietro Marino dice verità, ed allora scattino le indagini e tutto quanto ne consegue, o ha dichiarato cose false ed allora è un pazzo che deve essere fatto tacere. Delle due una. Intanto ci aspettiamo le querele da parte di Giampiero Giacalone e di Ignazio Figuccia nei confronti del Marino.<br />Se nessuna di queste cose avverrà allora veramente questa città è senza speranze.<br />Gianni CusumanoIsabella Righettihttp://www.blogger.com/profile/01117783094837020717noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4642576681245873670.post-56792523973034775872008-01-30T14:25:00.000+01:002008-01-30T20:52:08.566+01:00PROMESSE NON MANTENUTE? SEI BUFFONE !!!<strong>Se un politico non mantiene le promesse fatte ai propri elettori, non attuando ciò che si era proposto di fare durante il suo mandato, non è reato additarlo come un 'buffone'</strong>. Non si tratta, infatti, di critiche alla persona ma al suo operato politico-amministrativo. La Cassazione ha annullato così con rinvio una sentenza di condanna per ingiuria, del tribunale di Poggio Mirteto, per un cittadino che durante un'assemblea pubblica, aveva interrotto il discorso del sindaco chiamandolo 'ridicolo e buffone'. Gli ermellini infatti, nella sentenza 4129, hanno sottolineato l'esigenza di porre dei limiti alla 'continenza verbale' che un cittadino deve mantenere per non offendere una persona e compiere reato. <strong>Nel caso in esame, il signor Franco, imputato di ingiuria aveva chiamato il suo sindaco buffone, in un'assemblea convocata dallo stesso presso l'università locale, al fine di "chiarire gli equivoci sorti in merito ad una scelta amministrativa".</strong> Nella sentenza della Quinta Sezione penale, si ricorda che: "<strong>l'incontro era stato determinato dal clima di forte contrapposizione politica venutosi a creare tra l'amministrazione comunale e gli abitanti di una frazione a causa della mancata autorizzazione del sindaco </strong>alla chiusura della strada provinciale per lo svolgimento di alcune manifestazioni culturali". Il sindaco aveva indetto l'assemblea per dare una spiegazione delle sue scelte, e diversi cittadini tra cui l'imputato lo avevano offeso con parole non dirette al sindaco in quanto persona, ma alla sua attività politica. La Corte ha annullato la sentenza spiegando il rinvio con l'esigenza di specificare il significato della differenza che a volte alcune frasi assumono se rivolte a chi esercita pubblico potere in rappresentanza del popolo. Ricordano infatti gli ermellini che: "Il limite di continenza può ritenersi per sé superato, solo se il contesto si dimostra adottato dall'autore del fatto come pretesto per l'offesa alla persona, e di fatto dimostrando quel contesto, attraverso un'analisi compiuta, tale da consentire di ritenere superato il limite della continenza e giustificare in appello la riforma della sentenza assolutoria, che ha dato conto in dettaglio dell'accaduto" <a href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_10523793.html" target="_blank">http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_10523793.html</a>Isabella Righettihttp://www.blogger.com/profile/01117783094837020717noreply@blogger.com