Facciamo sul serio. Maledettamente. E per questo io mi candido, oggi, alle elezioni provinciali del 15 e 16 giugno prossimo.
Se prima la "piazza" si divideva tra i soliti 7/8 "cavalli vincenti" ed una abbondante ventina di "portatori d'acqua", ebbene da oggi in corsa c'è una persona in più: la sottoscritta. Dipenderà poi dagli elettori inserirmi nella prima schiera oppure relegarmi nella seconda.
Non sarà facile. E non mi riferisco soltanto alla presunta ed auspicabile elezione: i guai cominciano con la candidatura. Farla arrivare in porto sarà già una piccola guerra. Si parla di rinnovamento, ma nessuno lascia spazio a nessun altro. Cercheranno di rendermi quasi impossibile la candidatura nel PDL; difficile nella lista di appoggio. Chi? Tutti quelli che, nel timore io possa sottrarre voti al designato o pupillo di turno, non mi vedono più come un'amica ma come un avversario in più. Con cui, indipendentemente dal reale valore, è meglio non rischiare il confronto.
Strano. Prima ci giudicano insignificanti, al punto tale che si stringono patti ed accordi senza minimamente consultarci e poi... diventiamo così determinanti che non dobbiamo appoggiare uno dei "nostri", perchè rischiamo di far saltare i piani di chi ha già vinto a tavolino una partita disputata a porte chiuse.
Ebbene, c'è qualche imprevisto. In questo caso, porta il mio nome.
... E avevamo la presunzione di "riscrivere le regole", di "costruire una nuova classe dirigente"...
E mentre c'è chi si rode il fegato per un sassolino che non riesce a togliersi dalla scarpa, noi andiamo avanti. Non abbiamo tempo da perdere. Se non siamo stati invitati ai tavoli degli accordi, non abbiamo accordi da rispettare. Poi, si vedrà. Qualcuno si ricordi che quel "bollino" azzurro con la collina tricolore ha fatto la sua comparsa a Mazara del Vallo ( il secondo in provincia di Trapani, dopo Erice) nel settembre 2007: era, ed è, il simbolo dei "Circoli della Libertà". E, fino a prova contraria, noi lo rappresentiamo di diritto.
E oggi vogliamo sapere quanto valiamo: le elezioni non sono la politica, ma ne sono la sintesi. Abbiamo fatto un magnifico lavoro con il deputato Giulia Adamo, ma nessuno di noi che ha partecipato a questa battaglia è in grado di dire quanto sia contata la propria componente.
Questa è l'occasione per farlo.
Con umiltà, con rispetto e senza arroganza. Ma anche senza timori reverenziali nei confronti di chicchessia: alleati, sì; padroni no.
PS: Chiunque volesse contattarmi su questo blog trova tutti i miei riferimenti.
Ogni opinione in merito a questo post, ogni suggerimento o ogni eventuale supporto
va inviato alla mia casella di posta elettronica: isabellarighetti@tiscali.it
lunedì 28 aprile 2008
domenica 20 aprile 2008
8 DEPUTATI, NIENTE MALE COME INIZIO
I CIRCOLI DELLA LIBERTA’:
UN GRANDISSIMO RISULTATO
il lavoro svolto in questi mesi ci ha indubbiamente premiati: rivendichiamo di averci creduto per primi e fin dall’inizio. Oggi esultiamo, non solo per lo straordinario successo conseguito dal PDL a livello nazionale, ma principalmente per lo strepitoso dato che si è raggiunto in provincia. Su 7 deputati regionali, ben tre sono targati PDL. Eppure con una lista che si è cercato di abortire. Invece, il grande traino nazionale e l’ottimo lavoro di tutti ha conseguito un successo strepitoso, un risultato mai visto: tre deputati.
I 30 circoli della provincia di Trapani hanno dato il loro convinto contributo alla lista PDL al voto nazionale come a quello regionale, decidendo subito di appoggiare la parlamentare Giulia Adamo. Su di lei ci siamo ritrovati: a Mazara, a Petrosino, ad Alcamo, a Castellammare, a Erice, a Trapani, a Campobello di Mazara, a Castelvetrano e nelle due contrade marsalesi : e così via, in tutti quei comuni dove hanno sede gli entusiasti Circoli della Libertà trapanesi. Il nostro contributo si è fatto sentire, entusiasta e convinto. Ora si riparte con quel progetto di unificazione delle forze di centrodestra che la gente ci ha chiesto in massa anche attraverso il voto. Il Partito della Libertà non è solamente la somma di 2 partiti ma rappresenta un progetto moderno, diverso, compatto e, soprattutto, vicino alla base che la sostiene. Gli elettori hanno premiato il PDL, punendo i presuntuosi solisti, ma lo hanno anche caricato di enormi responsabilità che oggi poggiano totalmente sui deputati eletti e sulla nuova classe dirigente che dovrà essere all’altezza della disarmante prova di fiducia che gli elettori hanno tributato. Il progetto politico è oggi patrimonio di tutti i contributi e tutti insieme dovremo prenderne coscienza e parte attiva. Cominciamo dalle elezioni provinciali. E avanti così, per il futuro.
Mazara del Vallo, lì 17 Aprile 2008
Isabella Righetti
Vice Presidente Provinciale
Circoli della Libertà
mercoledì 16 aprile 2008
AAA. VOTI CERCASI
Si sono persi i voti del Sindaco...
chiunque ne avesse notizia è pregato di comunicarlo al palazzo di città.
Li abbiamo cercati dovunque: dalle parti di Baldo Gucciardi che non li ha visti; Pino Bianco non ne sa niente; Camillo Oddo non ne ha notizia... ma allora dove sono andati a finire? Certamente questo sindaco, politicamente corretto, serio, coerente e solare li ha convogliati sul Partito Democratico, come si conviene alla politica. Ma purtroppo si sono persi. E la città li piange già morti.
Quanti belli voti e come erano giovani e forti... ma sono morti.
Poi si scoprirà che qualcuno distrattamente li ha buttati nel Torrente e si sono inutilmente bagnati e rivelati a salve.
Se qualcuno li trovasse è pregato restituirli allo staff del sindaco. Serviranno (si spera) per le prossime provinciali.
chiunque ne avesse notizia è pregato di comunicarlo al palazzo di città.
Li abbiamo cercati dovunque: dalle parti di Baldo Gucciardi che non li ha visti; Pino Bianco non ne sa niente; Camillo Oddo non ne ha notizia... ma allora dove sono andati a finire? Certamente questo sindaco, politicamente corretto, serio, coerente e solare li ha convogliati sul Partito Democratico, come si conviene alla politica. Ma purtroppo si sono persi. E la città li piange già morti.
Quanti belli voti e come erano giovani e forti... ma sono morti.
Poi si scoprirà che qualcuno distrattamente li ha buttati nel Torrente e si sono inutilmente bagnati e rivelati a salve.
Se qualcuno li trovasse è pregato restituirli allo staff del sindaco. Serviranno (si spera) per le prossime provinciali.
martedì 8 aprile 2008
MAZARA - SCONFITTA LA DISOCCUPAZIONE...
Sconfitta la disoccupazione a Mazara del Vallo. Non ci credete? Popolo di poca fede...!
Basta andare in giro per la città e ci si rende conto di come invece l'affermazione sia clamorosamente vera.
Non c'è famiglia mazarese con figlio in eta "bamboccione" che non abbia avuto una promessa di "posto sicurissimo". Dove? Ma come siete pignoli! Da qualche parte, dopo il voto, li sistemeremo, tanto la "DITTA E' GRANDE".
A proposito bisognerebbe presentare alcuni candidati Mazaresi a Berlusconi e Veltroni.
Così potrebbero spiegare ai due leaders nazional, che non capiscono niente di politica del lavoro come si risolve il problema.
Il lavoro non serve darlo, basta prometterlo.
Ogni cantiere 10.000 operai 5.000 carpentieri e 20.000 mezzi manovali
Ogni clinica 10.000 infermieri, 20.000 OSA, 30.000 addetti alle pulizie e barellieri.
In un colpo solo verrebbe sconfitta la piaga della disoccupazione nazionale... che cce vò !!!
Se poi qualcuno rimanesse fuori pazienza. Tanto tra poco tempo ci sarà sicuramente qualche altra magica elezione, statene certi.
Basta andare in giro per la città e ci si rende conto di come invece l'affermazione sia clamorosamente vera.
Non c'è famiglia mazarese con figlio in eta "bamboccione" che non abbia avuto una promessa di "posto sicurissimo". Dove? Ma come siete pignoli! Da qualche parte, dopo il voto, li sistemeremo, tanto la "DITTA E' GRANDE".
A proposito bisognerebbe presentare alcuni candidati Mazaresi a Berlusconi e Veltroni.
Così potrebbero spiegare ai due leaders nazional, che non capiscono niente di politica del lavoro come si risolve il problema.
Il lavoro non serve darlo, basta prometterlo.
Ogni cantiere 10.000 operai 5.000 carpentieri e 20.000 mezzi manovali
Ogni clinica 10.000 infermieri, 20.000 OSA, 30.000 addetti alle pulizie e barellieri.
In un colpo solo verrebbe sconfitta la piaga della disoccupazione nazionale... che cce vò !!!
Se poi qualcuno rimanesse fuori pazienza. Tanto tra poco tempo ci sarà sicuramente qualche altra magica elezione, statene certi.
sabato 5 aprile 2008
LA CALAMITA': HIP HIP HURRA !!!
COMUNICATO STAMPA
ACQUA: EVVIVA LA CALAMITA’ – ARRIVANO I SOLDI
Riconosciuto lo stato di calamità alla città di Mazara del Vallo per la crisi idrica. Lo sancisce mamma Regione. Certo, ad aiutare la posizione assunta a Palermo, non solo i nitrati che sguazzano nell’acqua mazarese, ma anche le alghe killer che prolificano negli invasi del territorio. La notizia è importante, lo annuncia il vicesindaco che sta mendicando da un privato cittadino l’autorizzazione a scavare un ulteriore pozzo che dovrebbe completare il “piano A” per la soluzione del problema “nitrati”. Qualcuno lo spieghi al sindaco, tutto questo. E glielo spieghi come lo si racconterebbe ad un bambino di tre anni, semplicemente, il più semplicemente possibile. Perché Macaddino, fino alla scorsa settimana, delirava in una trasmissione radiofonica - “Ditelo a RGS” – in cui insisteva a farneticare che “l’acqua è buona. Ma non perché lo dice una carta (la deroga, ça va sans dire). Perché lo è”. Ecco, vicesindaco, per favore spiegalo al “capo” che l’acqua non è buona e non lo è da almeno due anni, per quel che ne so io. Ed è per questo motivo che ha dovuto emettere una ordinanza per non utilizzarla per fini potabili ed alimentari, che ha dovuto disporre sul territorio i silos e le autobotti ed è andato di corsa a supplicare la firma di un decreto di deroga regionale. E a fine anno, ha paventato scenari catastrofici per riuscire ad ottenerne la proroga. Anche se, lo scorso anno, vagava di notte a far sopralluoghi sui pozzi incriminati in compagnia del responsabile della Protezione Civile per ottenere un minimo di aiuto. Anche un anno fa si è chiesto il risconoscimento dello stato di emergenza e calamità. Ma un anno fa non eravamo in campagna elettorale. “L’amministrazione comunale in questa vicenda è parte lesa” – enfatizza il vicesindaco. E i cittadini, allora, come li consideriamo? I fortunati vincitori? “Mazara ha subito un danno di immagine ed economico” – continua. La salute dei cittadini non ha subito danni, quella no. Anzi, i nitrati fanno un bene… quasi quasi bisognerebbe aggiungerne anche dove non ce ne sono.
Nessuno ha mai imputato a questa amministrazione comunale altro che non sia il totale disinteresse a risolvere la questione. Per un anno intero ci ha menato per il naso, spendendo energie solo per negare il problema, anziché risolverlo. L’anno prima, invece, era ignorante. Non sapeva che l’acqua non fosse potabile. Non leggeva i report dell’Arpa. Aveva altro da fare. E ora? Ripara guasti. Di continuo. Il nostro servizio acquedotti ha dovuto fronteggiare danni di tutti i tipi: fulmini che inceneriscono quadri elettrici, manco fossimo in piena tempesta magnetica, pompe di sollevamento che non fai in tempo ad aggiustarle e si guastano di nuovo, liquami che escono dai rubinetti, vandali che devastano gli impianti, incidenti di ogni tipo. … Forse sarebbe il caso di farli benedire, sti pozzi. Perché io, invece, alla sfortuna non credo. E se fosse ancora una volta colpa dei nitrati? Se non ci volessero stare sotto questa concentrazione di 90 mg/l? Se avessero deciso di dichiarare guerra a Mazara e, in massa, avessero di intasare la rete distributiva dell’acqua, così da bloccare la mandata per tre, quattro giorni ogni mese? E’ appena piovuto a dirotto. Vogliamo scommettere che tra qualche giorno un nuovo guasto lascerà ancora una volta a secco i rubinetti del Trasmazaro e del centro storico?
Nitrati guastatori! Avete cacciato i turisti, dice il vicesindaco. Ma come lo hanno saputo, i turisti che l’acqua potabile è imbevibile? Lo hanno letto nei tre manifesti affissi dell’ordinanza del 7 giugno scorso 2007? O lo hanno letto nei cartelli che non sono mai stati affissi sulle fontanelle pubbliche? O lo hanno appreso visitando il sito internet del comune?
In fondo, si è trattato solo di una squallida questione di soldi: non quelli del comune, intoccabili, ma quelli della Protezione Civile. E per questo si è umiliato, avvilito e messo a rischio la salute di una intera comunità. Capisco la campagna elettorale, madre di tutti i miracoli, ma un po’ di decoro è consigliabile perfino adesso.
Mazara del Vallo, lì 2 Aprile 2008
Il Presidente del Circolo
Isabella Righetti
ACQUA: EVVIVA LA CALAMITA’ – ARRIVANO I SOLDI
Riconosciuto lo stato di calamità alla città di Mazara del Vallo per la crisi idrica. Lo sancisce mamma Regione. Certo, ad aiutare la posizione assunta a Palermo, non solo i nitrati che sguazzano nell’acqua mazarese, ma anche le alghe killer che prolificano negli invasi del territorio. La notizia è importante, lo annuncia il vicesindaco che sta mendicando da un privato cittadino l’autorizzazione a scavare un ulteriore pozzo che dovrebbe completare il “piano A” per la soluzione del problema “nitrati”. Qualcuno lo spieghi al sindaco, tutto questo. E glielo spieghi come lo si racconterebbe ad un bambino di tre anni, semplicemente, il più semplicemente possibile. Perché Macaddino, fino alla scorsa settimana, delirava in una trasmissione radiofonica - “Ditelo a RGS” – in cui insisteva a farneticare che “l’acqua è buona. Ma non perché lo dice una carta (la deroga, ça va sans dire). Perché lo è”. Ecco, vicesindaco, per favore spiegalo al “capo” che l’acqua non è buona e non lo è da almeno due anni, per quel che ne so io. Ed è per questo motivo che ha dovuto emettere una ordinanza per non utilizzarla per fini potabili ed alimentari, che ha dovuto disporre sul territorio i silos e le autobotti ed è andato di corsa a supplicare la firma di un decreto di deroga regionale. E a fine anno, ha paventato scenari catastrofici per riuscire ad ottenerne la proroga. Anche se, lo scorso anno, vagava di notte a far sopralluoghi sui pozzi incriminati in compagnia del responsabile della Protezione Civile per ottenere un minimo di aiuto. Anche un anno fa si è chiesto il risconoscimento dello stato di emergenza e calamità. Ma un anno fa non eravamo in campagna elettorale. “L’amministrazione comunale in questa vicenda è parte lesa” – enfatizza il vicesindaco. E i cittadini, allora, come li consideriamo? I fortunati vincitori? “Mazara ha subito un danno di immagine ed economico” – continua. La salute dei cittadini non ha subito danni, quella no. Anzi, i nitrati fanno un bene… quasi quasi bisognerebbe aggiungerne anche dove non ce ne sono.
Nessuno ha mai imputato a questa amministrazione comunale altro che non sia il totale disinteresse a risolvere la questione. Per un anno intero ci ha menato per il naso, spendendo energie solo per negare il problema, anziché risolverlo. L’anno prima, invece, era ignorante. Non sapeva che l’acqua non fosse potabile. Non leggeva i report dell’Arpa. Aveva altro da fare. E ora? Ripara guasti. Di continuo. Il nostro servizio acquedotti ha dovuto fronteggiare danni di tutti i tipi: fulmini che inceneriscono quadri elettrici, manco fossimo in piena tempesta magnetica, pompe di sollevamento che non fai in tempo ad aggiustarle e si guastano di nuovo, liquami che escono dai rubinetti, vandali che devastano gli impianti, incidenti di ogni tipo. … Forse sarebbe il caso di farli benedire, sti pozzi. Perché io, invece, alla sfortuna non credo. E se fosse ancora una volta colpa dei nitrati? Se non ci volessero stare sotto questa concentrazione di 90 mg/l? Se avessero deciso di dichiarare guerra a Mazara e, in massa, avessero di intasare la rete distributiva dell’acqua, così da bloccare la mandata per tre, quattro giorni ogni mese? E’ appena piovuto a dirotto. Vogliamo scommettere che tra qualche giorno un nuovo guasto lascerà ancora una volta a secco i rubinetti del Trasmazaro e del centro storico?
Nitrati guastatori! Avete cacciato i turisti, dice il vicesindaco. Ma come lo hanno saputo, i turisti che l’acqua potabile è imbevibile? Lo hanno letto nei tre manifesti affissi dell’ordinanza del 7 giugno scorso 2007? O lo hanno letto nei cartelli che non sono mai stati affissi sulle fontanelle pubbliche? O lo hanno appreso visitando il sito internet del comune?
In fondo, si è trattato solo di una squallida questione di soldi: non quelli del comune, intoccabili, ma quelli della Protezione Civile. E per questo si è umiliato, avvilito e messo a rischio la salute di una intera comunità. Capisco la campagna elettorale, madre di tutti i miracoli, ma un po’ di decoro è consigliabile perfino adesso.
Mazara del Vallo, lì 2 Aprile 2008
Il Presidente del Circolo
Isabella Righetti
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