giovedì 28 febbraio 2008
MACADDINO ATTACCA LA CHIESA DI MAZARA
Dichiarazione integrale di Giorgio Macaddino, sindaco di Mazara del Vallo, tratta dal TG8
"Intanto nel ribadire che questo lavoro profuso in questo lasso di tempo da quando è scoppiata questa vicenda dei nitrati, che noi abbiamo reso pubblica e che in altri comuni comincia ad affiorare adesso pur problema essendo stato esistente nel tempo. C'è bisogno di certificare una qualità dell'intervento,da uno scorcio anche dell'attivita lasciata dall'assessore ai lavori pubblici Ignazio Figuccia, ma chi aveva nel tempo delega alla sanità e quant'altro oggi che abbaia alla luna, dobbiamo registrare che il livello di intervento purtroppo se non fosse stato guidato da me personalmente non avremmo raggiunto gli obiettivi che oggi ci sono. Con l'avvicendarsi delle competenze anche sanitarie ehm.. come delega sto parlando, e con l'azione determinata e determinante, qualificata e qualificante, dell'assessore nonchè vice sindaco Giampiero Giacalone oggi nella conferenza dei sindaci presso l'ATO idrico di Trapani Mazara è destinataria di un milione di euro per l'acquisto del depuratore. Il comune ne aveva già impegnato 500.000 euro originariamente, divenuta poi 300.000 euro, regolare impegno di spesa, che a questo punto possiamo desistere, ci avviamo nelle prossime settimane addirittura a bandire già il bando per l'acquisto del depuratore fermo restando che le risorse fisicamente arriveranno non prima di un paio di mesi. La tabella di marcia continua, l'acqua è buona, la si può utilizzare, cerchiamo di mandare questi messaggi reali ai nostri concittadini, la legge lo ha previsto e lo prevede, questa sinergia con questa Prefettura ma anche già da allora, ma con questo ulteriore Prefetto con un'ulteriore impennata anche del livello, perchè quella delibera ulteriore, quella qualità di cui parlavo, ha determinato che il problema non è il Sindaco di Mazara del Vallo, il problema è l'assessorato al Territorio ed Ambiente, latitante, la Regione Siciliana, di chi oggi magari difende aizzando contro il Sindaco. Io sono stato sempre sereno, molto amareggiato si, in apprensione per certi versi anche, ma oggi ci avviamo ad una tabella di marcia che è concreta. Un ulteriore intervento... perchè io voglio dire 38?... quanti ne ho cambiato 38 assessori? Forse ne dovevo cambiare 70. Ne avessi avuto due o tre del livello di Giampiero Giacalone probabilmente ne avremmo parlato di meno di questo problema. Grazie a questo suo intervento siamo anche beneficiari, proprio per evitare l'ultima speculazione, che i continui guasti che si arrecano ai pozzi, alle condotte, qualcuno va a fare le fotografie, comincio ad avere il sospetto che qualcuno ci bazzica li, e ci strumentalizza perchè i danni sono ripetuti nel tempo, e probabilmente c'è il bisogno che qualcuno abbia la necessità di innescare il fabbisogno poi dell'uso dell'acqua con il trasporto con le autobotti, abbiamo un'ulteriore autobotte grazie a questo lavoro che la protezione civile ci sta per inviare nelle disponibilità del comune per fare fronte ad eventuali emergenze ulteriori. Per evitare ogni tipo di speculazione. Quindi una tabella di marcia che continua, venerdì di questa settimana, o al massimo lunedì iniziano le trivellazioni fisiche dei pozzi, perchè noi siamo per il rispetto della legalità e della trasparenza, il sentimento per noi è tale oltre che un valore, perchè, se prima non c'erano certificazioni autorizzative che la ditta Giorgio Macaddino, che ha vinto, seppur con procedura accelerata, se non era in regola con il DURC qui non si muoveva un foglio, proprio perchè c'è la serenità che l'acqua è buona, con i livelli alti ma compatibile con la legge e con la salute dei cittadini. Quindi dico ai cittadini, con serenità, che Dio ce la mandi buona, incrociando le dita e ringraziando i nostri sacerdoti, che con tanti problema che la Chiesa vive e con tanti problemi che questa piaga che c'è nella nostra comunità e non solo, dalla pedofilia ad altro, ci si è trovati anche il tempo di occuparci dell'acqua. Noi abbiamo bisogno di incamminarci in un sentiero di grande... fede per ritrovare, proprio nella fede, le incommensurabili bestialità che a volte l'uomo produce."
(video completo dell'intervista in nostro possesso)
mercoledì 27 febbraio 2008
W LE ELEZIONI PROVINCIALI !!! VIVA
Risolveremmo così ogni problema, i nostri figli avrebbero i parchi giochi funzionanti e le strade sarebbero senza buche. E' così facile ! Com'è che non ci abbiamo pensato prima?
Due anni fa, di questi tempi, si era a ridosso delle elezioni provinciali e magicamente, in pochi mesi, fu progettato, realizzato, inaugurato e poi chiuso (dopo le elezioni però) il parco giochi di Via Potenza. Da 2 giorni ci stanno di nuovo lavorando !!! Ma come mai? Ci sono elezioni provinciali in corso? Ah si? Ma va !!! Allora lo inaugureremo di nuovo, vuoi scommettere. Magari lo farà lo stesso sindaco, con fascia e giummu, da candidato alla presidenza della Provincia. Stavoltà però, Giorgio, portaci le majorettes. Almeno ci consoleremo:"Godi Popolo".
Perchè, nonostante gli sforzi elettorali, quel parco giochi, arripizzato, aggiustato, accomodato o come vi viene, sempre abusivo resta !!!
lunedì 25 febbraio 2008
Meditate gente, meditate
Tranchida o Macaddino for president. L’ipotesi di candidare a presidente della provincia per il centro sinistra il sindaco di Erice o quello di Mazara è stata avanzata dal senatore del PD Nino Papania
a Trapani e Provincia, non si sta con le mani in mano e non si manca di guardare anche all'appuntamento con le elezioni amministrative di Giugno, con un occhio particolare rivolto alla Presidenza della Provincia regionale, lasciata vacante dal dimissionario Tonino D'Alì. Ed anche qui cominciano a circolare le congetture più disparate . Noi , ieri, nel corso della Ns. trasmissione di 2^ Repubblica ne abbiamo raccolta qualcuna, con l'onorevole Papania che ha lanciato le candidature del sindaco di Mazara del Vallo Magaddino o di quello di Erice Tranchida. (Rocco Giacomazzi )
Intanto sulle pagine dell' Opinione il direttore Franco Scaturro lancia l'ipotesi Cristaldi per la presidenza della Provincia.
Macaddino contro Cristaldi per la presidenza Provinciale? Ipotesi improbabile, molto, quasi impossibile, ma sicuramente intrigante e divertente.
domenica 24 febbraio 2008
GOVERNARE NON E' SOLO ASFALTARE (W.VELTRONI)

giovedì 21 febbraio 2008
SI PUO' FARE
Egregio candidato, ti scrivo da quell’angolo di mondo che è Mazara del Vallo (Trapani), ultimo avamposto della Repubblica prima di tuffarsi nel Mediterraneo. E lo faccio per invitarTi con il Tuo pullman elettorale a visitare le bellezze locali che tali erano prima e che ora stanno letteralmente splendendo dopo il governo illuminato di un sindaco che, oggi, per premiarlo lo avete eletto a far parte del direttivo del Partito Democratico. Complimenti di cuore.”Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei” dice il proverbio, e se tanto mi da tanto… Ma lo sai che il tuo amico e collega di partito Giorgio Macaddino è un sindaco che se ne frega della salute dei suoi cittadini? Vieni a Mazara, vieni. E’ porta anche Di Pietro, tuo caro alleato e complice di tale nobile sindaco. E’ infatti d’obbligo una tua passeggiata da queste parti, per incontrare il Primo Cittadino che tanto ti fa onore e che tutti i cinquantamila abitanti di questa città amano come la peste. Vieni, candidato Veltroni. Vieni a vedere cosa ha fatto. Sicuramente ne conoscerai le gesta e saprai anche di come stia deliberatamente somministrando acqua non potabile ad almeno 30 mila abitanti dal Giugno del 2006, da quasi due anni, nonostante le indagini sanitarie ne avessero documentato la non potabilità. Finalmente nel febbraio 2007, la sottoscritta, assessore alla sanità in quota ad Italia dei Valori, venuta a conoscenza del problema, pretende che sia fatta chiarezza e che sia data la giusta informazione ai cittadini e che siano adottate misure adeguate conseguenti. Niente da fare, mi costringo (da sola) a dimettermi per non essere complice del misfatto. Denuncio tutto alla Procura ed informo – unica e sola – i cittadini del pericolo per la loro salute. E il tuo centrosinistra? Mi prendono per pazza e cercano di delegittimarmi.
Sai com’è finita? E’ finita che non è finita. Il caro sindaco dapprima ha negato che il problema fosse serio e grave, Poi, davanti alla evidenza dei fatti si è arreso. Ha risolto il problema? Ma che dici? Ha cercato un santo in paradiso e lo ha trovato. Chi non conosce un funzionario zelante o un politico regionale compiacente? La regione siciliana emana infatti un decreto di proroga che innalza i valori massimi dei nitrati nell’acqua da 50 a 90mgl. E magicamente l’acqua diventa potabile. Scaduta la prima proroga il compiacente di turno la estende a tutto il 2008 e i cittadini di questa città continuano a subire. Oggi però anche l’intera Curia Vescovile prende posizione sul fatto e chiede che si risolva il problema appellandosi alle parole del Papa sulla ecologia. Io vengo presa di mira dai soliti lecchini di turno in consiglio comunale: divento Giovanna d’Arco, da finire sul rogo, predicatrice di turno ed altre amenità che ti risparmio. Il 13 Novembre l’apoteosi. La giunta al completo emette una delibera in cui da mandato ad un legale, a pagamento, per citarmi in giudizio per avere attentato alla onorabilità dell’Ente comune. Il paradosso della politica stupida e Fracchiana. Il bue che da del cornuto all’asino.
Pensa, candidato Veltroni: io ero una di voi. Una di quelle che ci credeva, che si batteva e si spendeva per quello che ora tu, in campagna elettorale, prometti. Pensavo che il centrosinistra fosse migliore, ma ho dovuto svegliarmi e rendermi conto che non è così. Voi non siete il nuovo, noi siete il peggio. Oggi io ho lasciato il centrosinistra. E ne vado fiera!!!. E come tutti gli amanti traditi sono maledettamente incazzata con la pochezza dei vostri rappresentanti locali che voi, dal vertice, avete voluto al vostro fianco. Vieni a Mazara, Walter, vieni a raccontarci le tue favolette. Oggi sono nei circoli della libertà e sono “libera” di sputtanarvi pubblicamente. Nei Circoli della Libertà, dove il problema viene invece sentito, ci stiamo dando da fare. Per loro non sono una da emarginare perché ha urlato la verità. Quegli altri, invece, sono tutti con te. E con quel sindaco bugiardo, bugiardissimo e delinquente che se ne fotte se bambini, anziani, malati bevono acqua inquinata. Se ne fotte se, tra alcuni anni, in questo territorio si registrerà una incidenza tumorale in aumento. Vieni, candidato Veltroni, Vieni… ma fatti portare nei posti giusti. Fatti portare in mezzo a quelle 30 mila persone che deliberatamente, giorno dopo giorno, vengono avvelenate perché bevono acqua buona giusto giusto per scivolare nel cesso. E invece ci fanno il bagno ai figli, ci lavano la verdura, i piatti, si lavano i denti, ci preparano da mangiare. E, naturalmente, la bevono. Perché c’è un pezzo di carta firmato dal famoso santo politico: invece l’acqua è sempre la stessa di prima, anzi peggiora.
Io mi consolo con l’affetto della gente comune che incontro e che mi chiede di andare avanti, e per quel comunicato di tutti i sacerdoti Mazaresi che inchiodano il primo cittadino alle sue responsabilità. Ora voglio vedere se i tuoi consiglieri comunali del PD, che sono un plotone, prenderanno per pazzi, oltre me, anche tutti loro. O se lo faranno con il Prefetto. O con il Procuratore della Repubblica che sta chiudendo l’indagine. Attentato alla salute pubblica, abuso d’autorità, commercio di alimenti adulterati etc etc. Già, perché oltre ad avergliela fatta bere, l’acqua ai cittadini, il comune gliela fa pure pagare. E salata. E le bollette sono in riscossione proprio in queste settimane. Mentre noi aspettiamo giustizia. Ma i tempi sono forse maturi. Ma vieni a Mazara, Walter, vieni qui a parlarci di onestà e trasparenza e di rispetto per i cittadini, per le regole e per la legalità.
Caro candidato, avresti potuto essere anche il mio candidato e di tutta questa gente di cui Ti ho parlato. Perché hai una faccia simpatica e ci dici quello che tutti noi vorremmo sentirci dire. Ma non basta, Walter. Gli individui che hai promosso sul campo per meriti ottenuti, portandoteli perfino nella direzione del partito, dicono chiaramente cosa hai in mente tu e quelli che ti sostengono. Ed i fatti dimostrano che ci volete morti o, almeno, malati gravi. Al limite incapaci di intendere e volere, al punto da votarvi. Facci caso: io, che pensavo e dicevo e facevo “cose di sinistra”, me ne sono dovuta andare. Quei bravi ragazzi come il sindaco Giorgio Macaddino ed i suoi complici, sono qui a rappresentarti e a dirci cosa ci aspetta semmai governerete di nuovo. Ora sì, candidato Veltroni, che “SI PUO’ FARE”: avete già dimostrato perfettamente di cosa siete capaci.
Buona Casta.
Mazara del Vallo, 20 febbraio 2008
Isabella Rigetti
Presidente del Circolo della Libertà
Mazara Viva
Trasmessa via email al Partito Democratico e alle agenzie di stampa più importanti
Pubblicata su "secondo me" di adnkronos
http://www.adnkronos.com/IGN/UGC/?ugcid=12123
martedì 19 febbraio 2008
UNA DOMANDA LECITA: QUANTO DURERA'?
ACQUA: QUANTO DURERA’?
Abbiamo sete. Di acqua e di giustizia. Si è saputo del vertice in Prefettura convocato la scorsa settimana, grazie alla tempestiva informazione diffusa dal Comitato Civico per il Trasmazaro. E, nei giorni scorsi, una forte, fortissima presa di posizione da parte della comunità ecclesiastica mazarese ha nuovamente riacceso i riflettori sulla crisi idrico-sanitaria che, dopo due anni, è ormai persino ridicolo chiamare “emergenza”. Dopo due anni – a giugno 2008 possiamo spegnere la seconda candelina – è, di fatto, un problema cronico. E la domanda, la mia, è “Quanto durerà ancora?”
Vale ricordare che, a partire dal prossimo maggio, di nuovo assisteremo all’esodo dei residenti in città che si trasferiranno nelle seconde abitazioni costruite al Trasmazaro e a Tonnarella? E che, quindi, saranno molti di più i rubinetti che si apriranno? E saranno molte di più le persone che utilizzeranno l’acqua? Anche per questa stagione dovremo vedere le colonne di auto ferme davanti ai silos o assistere al movimento dei pellegrini che, bidoni alla mano, attraversano il ponte del Trasmazaro come se si trattasse di una trincea?
Faccio un ulteriore appello, unendomi al coro di quelli già espressi dai Sacerdoti di Mazara del Vallo e dal Comitato Civico per il Trasmazaro, a S.E. il Prefetto dr. Stefano Trotta, perché questi mesi siano risolutivi ed alla Procura della Repubblica perché si arrivino a definire almeno i contorni giudiziari di questa squallida storiaccia e perché, finalmente, si possa spezzare una lancia a favore della salute dei cittadini.
Che hanno diritto di sapere tutto ciò che li riguarda: hanno diritto di sapere se, in questi mesi, i valori massimi previsti dalla deroga non siano mai stati superati; hanno diritto di sapere, al di là di ogni dubbio, quale sia la qualità dell’acqua distribuita nel resto della città; hanno diritto di sapere cosa stia facendo concretamente l’Ente comune per risolvere definitivamente il problema, oltre magari a sapere cosa abbia fatto in tutti questi mesi.
E, infine, hanno diritto di sapere quanto ancora durerà questo calvario.
Servono coraggio e determinazione ed onestà: non certo da parte dei cittadini, che hanno dimostrato di averne in abbondanza, insieme ad una eroica dose di sovrumana pazienza. Ora tocca alle Istituzioni, verso le quali è doveroso dimostrare fiducia, ma che, adesso, debbono anche dimostrare a tutti i cittadini quanto queste ragioni siano fondate. Si è nascosto un pericolo, lo si è minimizzato quando è diventato noto e si è preso tempo invece di risolverlo, sperando che rassegnazione e scarsa memoria agissero al posto delle soluzioni.
Perché?
Dopo due anni, cosa vogliamo fare? Aspettare ancora? E fino a quando?
Mazara del Vallo, lì 19 Febbraio 2008
Il Presidente del Circolo
Isabella Righetti
sabato 16 febbraio 2008
ALLORA NON ERO E NON SONO PAZZA !!!
ALLE ISTITUZIONI PUBBLICHE COMPETENTI
SUL PROBLEMA DELLA
NON POTABILITÀ DELLE ACQUE
“Rispettare l’ambiente non vuol dire considerare la natura materiale o animale più importante dell’uomo. Vuol dire piuttosto non considerarla egoisticamente a completa disposizione dei propri interessi, perché anche le future generazioni hanno il diritto di trarre beneficio dalla creazione, esprimendo in essa la stessa libertà responsabile che rivendichiamo per noi”
(Dal Messaggio “Famiglia umana, comunità di pace” di Papa Benedetto XVI
per la Giornata Mondiale della Pace 2008)
Noi, sacerdoti di Mazara del Vallo e responsabili delle comunità parrocchiali, prendiamo spunto dalle parole del Papa per esprimere viva preoccupazione per le vicende relative alla non potabilità delle acque nella nostra Città.
A tal proposito auspichiamo:
· che il problema dei nitrati nelle acque abbia una celere soluzione, perché la salute dei cittadini è un interesse primario;
· che si diano ai cittadini notizie esaustive dello stato e delle condizioni delle acque, tramite depliantes, conferenze e apposite affissioni pubbliche;
· che non vi siano ulteriori deroghe alla soluzione, del suddetto problema, perché ciò potrebbe causare ulteriore sfiducia verso le Istituzioni preposte;
· che la gestione delle acque in futuro rimanga sempre di pertinenza comunale e si eviti la costituzione di A.T.O. private o compartecipate che le gestiscano.
Fiduciosi che quanto auspicato in questo appello trovi accoglienza e concreta risoluzione, cogliamo l’occasione per augurare un proficuo cammino quaresimale.
Mazara del Vallo, 16 febbraio 2008
I sacerdoti della Città
sabato 9 febbraio 2008
9 Febbraio, Giornata della Solidarietà
I messaggi di solidarietà arrivano da tutti, per Nicola Asaro. Ma per Faugiana ci sono solo quelli del comune di Mazara: e ci mancherebbe altro, visto che a mandarlo in spedizione punitiva è stata l'amministrazione comunale. Ma sugli altri fronti, silenzio.
Insomma, il proiettile spedito ad Asaro suscita la "politicamente corretta" indignazione di tutti, la "crapata di mazzate" al povero Faugiana, solo quella dei vertici. Anche davanti alle intimidazioni, qualcuno è più meritevole di altri.
Sarà, ma personalmente mi innervosisco per entrambe. E dirò di più: se si arriva a mettere le mani addosso ad un funzionario in divisa che tenta di far applicare la legge dello Stato, vuol proprio dire che qui la legge e lo Stato sono emigrati. Dove sono andati? Chi li ha visti?
venerdì 8 febbraio 2008
SON RIMASTI TRE, TRE SOMARI E TRE BRIGANTI...
Così cantava Domenico Modugno, tanti, tanti anni fa. E siccome l'amico e bis-collega Angelo Rizzi invia questa nota stampa con cui si dimette dalla carica di Segretario Cittadino dello Sdi di Mazara del Vallo vien da chiedersi: "In quanti saranno rimasti allo Sdi di Mazara?"
AL SEGRETARIO PROVINCIALE SDI DI
TRAPANI
AGLI ORGANI DI STAMPA
Con la presente rassegno le mie dimissioni irrevocabili da Segretario Politico
dello SDI di Mazara del Vallo.
Per me è più affascinante tentare la strada della coerenza che quella triste
del mantenimento ad ogni costo di un ruolo “privato” ormai di qualsiasi
significato politico.
Sollecitato da numerosi amici e simpatizzanti del partito, alla luce delle novità
politiche che si sono succedute negli ultimi giorni, dalle dimissioni di Cuffaro
allo scioglimento delle Camere, è giunto il momento di avviare un sereno e
proficuo dibattito all’interno del partito prima della lunga tornata elettorale.
Con il mio gesto intendo rompere l’ASSORDANTE SILENZIO a seguito delle
dimissioni di parte dell’esecutivo comunale e soprattutto del vice-segretario
Salvatore Gancitano, una delle figure storiche e fondatore dello SDI
mazarese, che oggi non condividono l’atteggiamento verticistico assunto dal
partito a livello provinciale perdendo quel senso ideale che invece, dovrebbe
rappresentare il sentimento essenziale di chi vuole far politica.
Dentro lo SDI trapanese s'inizi a riorganizzare un partito capace di collocare
gli interessi particolari nell'angolo, cercando di programmare, invece, una
democrazia più partecipativa, più fondata sulla vera rappresentanza anche in
modo da coltivare di più e meglio gli interessi generali ed il bene comune.
Invito pertanto tutti gli amici e simpatizzanti a lavorare insieme a me per
restituire una speranza a quei cittadini che la rivendicano spaesati,
disorientati, stanchi di subire scelte non condivise e sicuramente non ci
omologheremo a scelte cadute dall'alto e, insieme, continueremo il cammino
della coerenza, con la stessa forza, la stessa efficacia di sempre.
Chi crede, insomma, di essersi liberato di un fastidioso interlocutore, si
rassegni e vedrà che non è così; tutto questo perché riconosco l'importanza
dei partiti, ed essendo uomo di partito, credo che bisogna far prevalere il
rispetto delle regole all’interno degli stessi e non cavalcare il sentimento
dell’antipolitica che oggi pervade la nostra società.
Angelo Rizzi
IL SATIRO VA VIA, DI NUOVO
Allora un suggerimento è d'obbligo. Dimettetevi tutti e mirate in alto. Deputati, ministri, capi di stato. Se lo farete vi aiutiamo a farcela e forse vi votiamo pure, ma lasciateci stare. Basta
Gianni Cusumano
COMUNICATO STAMPA (Adnkronos)
Roma, 7 feb. (Adnkronos/Adnkronos Cultura) - Ideata e curata, insieme a Maria Luisa Catoni, da Salvatore Settis, direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa, l'esposizione dal titolo "La forza del bello. L'arte greca conquista l'Italia", visitabile dal 29 marzo al 6 luglio sia nelle sale affrescate del Cinquecento di Palazzo Te a Mantova sia in quelle adiacenti delle Fruttiere, si dipana come un suggestivo racconto della fascinazione per l'arte greca in Italia, attraverso circa 130 reperti archeologici provenienti da prestigiosi musei nazionali e internazionali, dalla Sicilia al Louvre di Parigi, da Taranto a Monaco fino a tre pezzi recentemente restituiti dagli Stati Uniti.Si ricostruisce, attraverso tre ben distinte fasi storiche, la passione che l'Italia ha avuto per l'arte greca dal VII secolo a.C. fino all'Ottocento. Una mostra che e' riuscita a mettere insieme un numero copioso di pezzi preziosi, grazie anche ad una rinnovata politica dei prestiti. "La sfida principale della mostra e' stata quella di aver affrontato un tema non ovvio e problematico. La forza dell'arte greca" ha sottolineato Settis.Ad aprire il percorso espositivo e' uno spaccato sul periodo che va dal VII al II secolo a.C. caratterizzato da pregevoli testimonianze di arte greca realizzata nelle fiorenti citta' della Magra Grecia e della Sicilia insieme a quelle prodotte in Grecia e importate in Italia, prima in Etruria e poi Roma. Da "Kouros Milani B" in marmo bianco dal Museo Archeologico di Firenze alla copia in bronzo del monumentale "Cratere di Vix" da Chatillon-sur-Seine; dal "Satiro di Mazara" in bronzo al "Vaso con fregio fittile di Guerrieri" da Metaponto.
lunedì 4 febbraio 2008
IL DUBBIO AMLETICO
In città non si parla d'altro ! Macaddino si dimette da sindaco per candidarsi a deputato.
Ma certamente, al di la della decisione di Giorgino nostro, c'è la segreta speranza che ciò avvenga.
"Promoveatur ut amoveatur" dicevano i latini. "Fatelo diventare anche presidente della repubblica "basta ca sinni va" è la traduzione non letteraria in mazarese.
Personalmente penso che alla fine qualcosa accadrà. Se non ci libereremo di Macaddino forse ci sbarazziamo di Giacalone (Giampiero). Insomma, cari amministratori (cari come contrario di economici), qualcuno di voi tolga il disturbo, vi prego. Tutti voi insieme siete una overdose di spocchia e di mancanza di regole insopportabile.
Intanto in consiglio comunale Pietro Marino le ha sparate grosse. A parlato di incarichi ed appalti facendo nomi e cognomi e infilando nel sacco dei "poco trasparenti" assessori in carica ed ex assessori. Ma sembra che nulla sia successo. Il consigliere Pietro Marino, che ha lanciato il sasso, adesso non nasconda la mano e denunci quello che sa. La presidenza del consiglio trasmetta gli atti dell'ultimo consiglio comunale alla Procura della Repubblica e non si limiti, come annunciato, a volere costituire una commissione comunale.
I casi sono due: o Pietro Marino dice verità, ed allora scattino le indagini e tutto quanto ne consegue, o ha dichiarato cose false ed allora è un pazzo che deve essere fatto tacere. Delle due una. Intanto ci aspettiamo le querele da parte di Giampiero Giacalone e di Ignazio Figuccia nei confronti del Marino.
Se nessuna di queste cose avverrà allora veramente questa città è senza speranze.
Gianni Cusumano