sabato 5 aprile 2008

LA CALAMITA': HIP HIP HURRA !!!

COMUNICATO STAMPA
ACQUA: EVVIVA LA CALAMITA’ – ARRIVANO I SOLDI

Riconosciuto lo stato di calamità alla città di Mazara del Vallo per la crisi idrica. Lo sancisce mamma Regione. Certo, ad aiutare la posizione assunta a Palermo, non solo i nitrati che sguazzano nell’acqua mazarese, ma anche le alghe killer che prolificano negli invasi del territorio. La notizia è importante, lo annuncia il vicesindaco che sta mendicando da un privato cittadino l’autorizzazione a scavare un ulteriore pozzo che dovrebbe completare il “piano A” per la soluzione del problema “nitrati”. Qualcuno lo spieghi al sindaco, tutto questo. E glielo spieghi come lo si racconterebbe ad un bambino di tre anni, semplicemente, il più semplicemente possibile. Perché Macaddino, fino alla scorsa settimana, delirava in una trasmissione radiofonica - “Ditelo a RGS” – in cui insisteva a farneticare che “l’acqua è buona. Ma non perché lo dice una carta (la deroga, ça va sans dire). Perché lo è”. Ecco, vicesindaco, per favore spiegalo al “capo” che l’acqua non è buona e non lo è da almeno due anni, per quel che ne so io. Ed è per questo motivo che ha dovuto emettere una ordinanza per non utilizzarla per fini potabili ed alimentari, che ha dovuto disporre sul territorio i silos e le autobotti ed è andato di corsa a supplicare la firma di un decreto di deroga regionale. E a fine anno, ha paventato scenari catastrofici per riuscire ad ottenerne la proroga. Anche se, lo scorso anno, vagava di notte a far sopralluoghi sui pozzi incriminati in compagnia del responsabile della Protezione Civile per ottenere un minimo di aiuto. Anche un anno fa si è chiesto il risconoscimento dello stato di emergenza e calamità. Ma un anno fa non eravamo in campagna elettorale. “L’amministrazione comunale in questa vicenda è parte lesa” – enfatizza il vicesindaco. E i cittadini, allora, come li consideriamo? I fortunati vincitori? “Mazara ha subito un danno di immagine ed economico” – continua. La salute dei cittadini non ha subito danni, quella no. Anzi, i nitrati fanno un bene… quasi quasi bisognerebbe aggiungerne anche dove non ce ne sono.
Nessuno ha mai imputato a questa amministrazione comunale altro che non sia il totale disinteresse a risolvere la questione. Per un anno intero ci ha menato per il naso, spendendo energie solo per negare il problema, anziché risolverlo. L’anno prima, invece, era ignorante. Non sapeva che l’acqua non fosse potabile. Non leggeva i report dell’Arpa. Aveva altro da fare. E ora? Ripara guasti. Di continuo. Il nostro servizio acquedotti ha dovuto fronteggiare danni di tutti i tipi: fulmini che inceneriscono quadri elettrici, manco fossimo in piena tempesta magnetica, pompe di sollevamento che non fai in tempo ad aggiustarle e si guastano di nuovo, liquami che escono dai rubinetti, vandali che devastano gli impianti, incidenti di ogni tipo. … Forse sarebbe il caso di farli benedire, sti pozzi. Perché io, invece, alla sfortuna non credo. E se fosse ancora una volta colpa dei nitrati? Se non ci volessero stare sotto questa concentrazione di 90 mg/l? Se avessero deciso di dichiarare guerra a Mazara e, in massa, avessero di intasare la rete distributiva dell’acqua, così da bloccare la mandata per tre, quattro giorni ogni mese? E’ appena piovuto a dirotto. Vogliamo scommettere che tra qualche giorno un nuovo guasto lascerà ancora una volta a secco i rubinetti del Trasmazaro e del centro storico?
Nitrati guastatori! Avete cacciato i turisti, dice il vicesindaco. Ma come lo hanno saputo, i turisti che l’acqua potabile è imbevibile? Lo hanno letto nei tre manifesti affissi dell’ordinanza del 7 giugno scorso 2007? O lo hanno letto nei cartelli che non sono mai stati affissi sulle fontanelle pubbliche? O lo hanno appreso visitando il sito internet del comune?
In fondo, si è trattato solo di una squallida questione di soldi: non quelli del comune, intoccabili, ma quelli della Protezione Civile. E per questo si è umiliato, avvilito e messo a rischio la salute di una intera comunità. Capisco la campagna elettorale, madre di tutti i miracoli, ma un po’ di decoro è consigliabile perfino adesso.

Mazara del Vallo, lì 2 Aprile 2008


Il Presidente del Circolo
Isabella Righetti

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