sabato 8 marzo 2008

DEPURATORE FAI DA TE? NO GRAZIE

Amici bloggers, sentite questa.

Ieri mattina sono stata raggiunta al telefono da una signora che, con insistenza mi chiedeva un incontro pur rimandendo vaga nell'anticiparmene i contenuti. Dopo altrettante insistenti richieste da parte mia, finalmente la signora mi comunicava che si trattasse di una "questione delicata ed urgente che riguardava il problema dell'acqua". Incuriosita dal tono misterioso della telefonata e dell'incontro, ho comunque suggerito un appuntamento per il giorno dopo alla presenza del Presidente del Comitato Civico per il Trasmazaro, Rino Giacalone, e del Vicepresidente Cesare Gilante. "Conosce l'indirizzo?" "Sì - risponde la signora - ho qui con me un foglio (che poi si rivelerà essere un comunicato del Comitato) dove vedo la via". Un po' sorpresa riappendo: "perchè mai una persona che non conosco chiama me quando sullo stesso foglio dove trova l'indirizzo c'è anche il recapito telefonico della persona che, più di tutti, si è fatto carico di sensibilizzare i cittadini sul problema?" - mi chiedo. E confido nell'incontro per saperne di più.

"Io vengo da Marsala - mi spiega quando ci incontriamo - e so che lei si è interessata di questo problema dei nitrati nell'acqua. E le chiedo cosa l'abbia spinta a denunciarlo" esordisce. Io rispondo, anche se nessuno da un pezzo mi rivolge più questa domanda, e via discorrendo. Ma alla "questione delicata ed urgente" per cui ci siamo incontrate non ci si arriva mai. Una cosa sola veniva ripetuta: " Lei ha la fama di essere una pazza invasata - intercalava la signora - a me questo dicono parlando espressamente di lei". Non mi sorprende, so che tra gli amici del sindaco questa è la definizione più gentile che si dà della sottoscritta. Ma mi soprende che questa stessa fonte abbia fornito il mio numero di telefono per rispondere all'esistenziale quesito che la signora ancora non si decide a formulare. Dopo oltre un'ora di discussione, finalmente si arriva al nocciolo della questione: la signora vende depuratori domestici. E tutto diventa allora più chiaro. Se è perfettamente legittimo che un commerciante tenti di vendere i propri prodotti a chi ne abbia presumibilmente bisogno, mi pare quantomeno ingenuo che lo si voglia fare tramite la sottoscritta.

Insomma, chi ha fornito il mio numero di telefono, forse non pensava di farmi proprio una cortesia. Alla signora ho suggerito di rivolgersi ad un'altra piazza per vendere i suoi prodotti, visto che i mazaresi sono un tantino suscettibili su questa questione. E dopo pochi minuti, avendo capito che non potessimo fare affari su questo tema, si è gentilmente congedata.

Ora, capisco la pazzia e anche il clima di sospetto che si respira ma, secondo voi, sbaglio a pensare che qualche mio ammiratore abbia voluto somministrarmi una polpetta avvelenata? Insomma, che alla signora sia stato dato il mio numero di telefono e le sia stata indicata la mia persona per poter dire, poi, che ho avuto contatti con chi vende depuratori? Con tre campagne elettorali in corso - e la quarta a brevissimo - sarebbe un gran argomento da usare per sminuire il problema e alleggerire le responsabilità evidenti di una classe amministratrice incapace.

Certo, a nessuno che abbia seguito la vicenda potrebbe venire in mente di fare una cosa del genere: se avessi voluto ricavarne beneficio, da questa storia, avrei recitato il ruolo di una delle tre scimmiette, pagata per lavorare e ancor di più per tacere o minimizzare. Che poteva benissimo essere una delle parti in commedia, visto come poi siano andate le cose.

Al presunto ammiratore, per ora, non posso che suggerire di riprovarci. Forse la prossima volta sarà più fortunato.

...Certo, per essere una che abbaia alla luna, ne ho fatto di baccano. Tanto che qualcuno rischia pure di non riuscire a dormire.

Saluti

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