Il satiro va di nuovo via. E Mazara del Vallo perderà l'ennesima stagione turistica. Questa è la sola risposta che meritano i piantatori di Palme Nane e i coloratori di striscie pedonali. Mentre loro continuano a fare l'unica cosa che sanno fare, e che saprebbe fare chiunque, ossia spendere soldi in opere pubbliche, Mazara del Vallo continua a morire. Ma andate tutti a zappare che è meglio. Nessuna programmazione, nessuna visione del futuro. La gente vuole economia e lavoro, turismo pesca ed agricoltura. E voi? Rifate strade e piazze e potate gli alberi. In una città normale queste cose le fanno i tecnici ed i dirigenti. A Mazara ogni minchiata è accompagnata da televisioni, comunicati e banda musicale. "Beati sunt monoculi in terra caecorum" che tradotto significa "nel regno dei ciechi... anche Giampiero e Giorgio passano per buoni". Anche il Satiro forse capisce che è meglio emigrare. Qui nessuno lo apprezza, nessuno lo ama, nessuno lo valorizza. Che politica stupida, ignorante e miope.
Allora un suggerimento è d'obbligo. Dimettetevi tutti e mirate in alto. Deputati, ministri, capi di stato. Se lo farete vi aiutiamo a farcela e forse vi votiamo pure, ma lasciateci stare. Basta
Gianni Cusumano
COMUNICATO STAMPA (Adnkronos)
Roma, 7 feb. (Adnkronos/Adnkronos Cultura) - Ideata e curata, insieme a Maria Luisa Catoni, da Salvatore Settis, direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa, l'esposizione dal titolo "La forza del bello. L'arte greca conquista l'Italia", visitabile dal 29 marzo al 6 luglio sia nelle sale affrescate del Cinquecento di Palazzo Te a Mantova sia in quelle adiacenti delle Fruttiere, si dipana come un suggestivo racconto della fascinazione per l'arte greca in Italia, attraverso circa 130 reperti archeologici provenienti da prestigiosi musei nazionali e internazionali, dalla Sicilia al Louvre di Parigi, da Taranto a Monaco fino a tre pezzi recentemente restituiti dagli Stati Uniti.Si ricostruisce, attraverso tre ben distinte fasi storiche, la passione che l'Italia ha avuto per l'arte greca dal VII secolo a.C. fino all'Ottocento. Una mostra che e' riuscita a mettere insieme un numero copioso di pezzi preziosi, grazie anche ad una rinnovata politica dei prestiti. "La sfida principale della mostra e' stata quella di aver affrontato un tema non ovvio e problematico. La forza dell'arte greca" ha sottolineato Settis.Ad aprire il percorso espositivo e' uno spaccato sul periodo che va dal VII al II secolo a.C. caratterizzato da pregevoli testimonianze di arte greca realizzata nelle fiorenti citta' della Magra Grecia e della Sicilia insieme a quelle prodotte in Grecia e importate in Italia, prima in Etruria e poi Roma. Da "Kouros Milani B" in marmo bianco dal Museo Archeologico di Firenze alla copia in bronzo del monumentale "Cratere di Vix" da Chatillon-sur-Seine; dal "Satiro di Mazara" in bronzo al "Vaso con fregio fittile di Guerrieri" da Metaponto.
venerdì 8 febbraio 2008
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Vergogna!
Vergnona!
Vergogna!
Vogliamo persone che amino la nostra città.
Dobbiamo difendere i nostri diritti. Non abbiamo un "Satiro Viaggiante" ma un "Satiro Danzante".
La gente si sposta per vedere le bellezze nelle altrui città....i nostri amministratori fanno spostare le nostre bellezze.
Tutti a casa nessuno di questi amministratori deve stare su quelle poltrone!
Manifestiamo contro questo ennesimo viaggio!
Il Satiro deve rimanere a Mazara!
Stavolta chi ci mandano in concerto? Pupo? Little Tony?
Il Satiro se ne va, ma la mostra del Caravaggio l'hanno fatta a Trapani. Se ci tengono tanto al Satiro, se lo prendano pure. Ma che ci diano in cambio quello che è giusto.
siamo alla fame. Non è di un concerto all'anno che abbiamo bisogno, ma di rilancio economico. E se per ottenerlo bisogna barattare il Satiro, benvenga.
Ma la contropartita deve essere chiara: vogliamo la spiaggia, la bonifica del territorio, iniziative culturali di ampio respiro, un porto decente.
Perchè solo così possiamo pensare di sopravvivere. Altro che il concerto di settembre.
Che schifo.
ma dal comune nn ci sono comunicati stampa di quest'altro grande evento dell' estate mazarese? "IL NUOVO VIAGGIO DEL SATIRO?"
CHE SCHIFO!!!
No, solo comunicati stampa di solidarietà al vicepresidente del consiglio comunale Nicola Asaro ed al povero Tenente Michele Faugiana.
Aspettiamo qualche messaggio di solidarietà anche all'indirizzo dei poveri mazaresi, vittime di tutti gli altri.
Il silenzio.Se parli, a Mazara, è come non aver profferito parola. Via ancora una volta il Satiro? Bene gli amministratori (????) sanno che nella città del satiro il turismo non deve allignare mentre il business lo fa da padrone con manifestazioni da ridere i ....polli e suonano più con note di affari e profitti. Ma i mazaresi siamo ancora "alla gazzosa cu la badduzza" quella che dopoguerra produceva la ditta Papa & C.
Ora, per favore, SILENZIO. la città protesta!
Ti saluto Isabè
LU 'ZIRRICHIUSU
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