Un paio di post fa vi annunciavamo l'apertura ufficiale della nostra sede: oggi, invece, vi formuliamo un invito.
Il prossimo week-end - e tutti i finesettimana di dicembre - saremo aperti per consentirvi di iscrivervi al nuovo Partito e partecipare, con il vostro voto, alla scelta del suo nome. Il sondaggio nazionale, in verità, dà in netto vantaggio il "Partito della Libertà" a discapito del "Popolo della libertà", ma il risultato è tutt'altro che scontato.
Quello che invece è davvero importante, qualunque risulterà essere il suo nome, è che questo nuovo Partito è nato e non ha alcuna intenzione di morire nella culla. Anzi, al contrario, esso è stato riconosciuto come il soggetto che ha scosso il panorama politico nazionale: tra lo scetticismo di tutti, i Circoli hanno aggregato soggetti che della politica erano rimasti sgomenti, violati, traditi. Anche noi, a Mazara del Vallo, abbiamo contribuito nel nostro piccolo a dare uno scossone. Abbiamo anche noi battuto i pugni perchè la politica, quella vera, quella seria, tornasse a fare sentire la sua voce. E questo è il principio - e non l'obiettivo, badate bene - che perseguiamo e perseguiremo. Costi quello che costi. I nostri nemici non sono gli altri partiti, nè il popolo dell'antipolitica: i nostri comuni avversari sono coloro che hanno fatto della politica un affare personale, tradendo tutto e tutti.
L'obiettivo, infatti, è quello di restituire dignità alla parola politica, cacciando davvero chi ha fatto mercimonio della libertà e delle speranze di tutti. E' ambizioso e difficile, lo so bene. Ma se aveste solo l'idea di quanti siamo, noi che la pensiamo così, allora il mio entusiasmo diventerebbe il vostro. A sinistra come a destra c'è voglia di onestà, di rispetto, di bene comune. In una parola, di libertà. E questa, grazie a Dio, non può essere colorata. E' un comune sentire che ci rende simili pur nelle differenze. Quella per la politica del rispetto è una battaglia che destra e sinistra combatteranno insieme, inevitabilmente. Perchè, comunque la si pensi, siamo tutti stanchi. Tutti tranne quelli che hanno infettato la nostra democrazia, con le loro meschine manie di ricchezza ad ogni costo.
Come si fa? E' più facile di quanto possa sembrare: noi cittadini, in cabina elettorale, facciamo la differenza. Senza di noi nessun potere è legittimo o legittimato. Riappropriamoci del nostro ruolo, assumiamoci le nostre enormi responsabilità e pensiamo un po' di più, prima di scegliere: pensiamo al futuro dei nostri figli e, soprattutto, dei nostri nipoti ed un po' meno al nostro presente. Troppe volte ci nascondiamo dietro al "tengo famiglia" per giustificare quello che sappiamo essere un errore.
Il circolo della Libertà di Mazara ha già aderito al nuovo Partito della LIbertà: presto anche gli altri circoli seguiranno la medesima via. Venite a trovarci, a partire dal prossimo sabato: vi aspettiamo in via Salemi n.35. Sarà solo l'inizio. E questa è una promessa.
venerdì 30 novembre 2007
mercoledì 28 novembre 2007
LE SPADE DI DAMOCLE
In poco più di 24 ore il problema segnalato è stato risolto e i pericolosi ostacoli rimossi. Siamo contenti e ringraziamo per l'intervento.
Quando c'è la volontà...
Gianni Cusumano
PS: Approfitto della buona volonta espressa e vi segnalo che è "caduto" un palo della illuminazione pubblica di Via Salemi, proprio all'inizio (vicinissimo alla nuova rotonda). E' proprio spezzato alla base come se fosse stato vittima di un incidente stradale. Bisogna rimuoverlo e sostituirlo perchè pericoloso.
Grazie
martedì 27 novembre 2007
COME VOLEVASI DIMOSTRARE
COMITATO CIVICO PER IL TRASMAZARO"
Via Ischia, 30 Mazara del Vallo ( TP ) tel. 3683594418; fax 0923934062
Via Ischia, 30 Mazara del Vallo ( TP ) tel. 3683594418; fax 0923934062
COMUNICATO STAMPA
IL COMITATO CIVICO PER IL TRASMAZARO INFORMA GLI ABITANTI DEI QUARTIERI DI TRASMAZARO E TONNARELLA DI ESSERE STATO INVESTITO DA PARTE DI PARECCHI CITTADINI NELLA RACCOLTA DELLE BOLLETTE PER IL PAGAMENTO RIGUARDANTE IL CONSUMO DELL’ACQUA "POTABILE" NELL’ANNO 2006.
RICORDIAMO CHE PARECCHI IMPORTI SUPERANO DI GRAN LUNGA LE 1000 EURO E CHE PARECCHI INVECE SONO APPENA AL DI SOTTO.
COME SE NON BASTASSE I CITTADINI, SI LAMENTANO DEL FATTO CHE IN QUELL’ANNO PER CIRCA SEI MESI E’ STATA EROGATA DALL’ENTE COMUNE ( ENTE RESPONSABILE NELLA GESTIONE DELLE ACQUE POTABILI SUL TERRITORIO MAZARESE) ACQUA NON POTABILE PER L’ALTERAZIONE DOVUTA AI NITRATI IN ECCESSO.
IL COMITATO INOLTRE INFORMA I CITTADINI ADERENTI ALL’INIZIATIVA CHE E’ GIA' STATO DATO MANDATO AD ALCUNI LEGALI DI CUI UNA, L’AVVOCATO GIULIA GALATI, I QUALI LEGALI VAGLIERANNO GIURIDICAMENTE LE CIRCOSTANZE E SI RISERVANO DI EMETTERE IL LORO PARERE AI CITTADINI INTERESSATI UNA VOLTA TERMINATA LA RACCOLTA CHE DURERA’ CIRCA UNA SETTIMANA.
SI INFORMA INOLTRE CHE CHIUNQUE VOLESSE ADERIRE ALL’INIZIATIVA E’ PREGATO DI METTERSI IN CONTATTO CON I NUMERI 3683594418 E 3478062514.
MAZARA DEL VALLO, 27 NOVEMBRE 2007
IL COMITATO
Gasparino Giacalone
giovedì 22 novembre 2007
Nasce il Partito della Libertà (o del Popolo)


Lasciamo stare per qualche giorno i problemi della città (invero oggi non funziona niente e l'incapacità di questa amministrazione sta emergendo in tutta la sua drammaticità), e cerchiamo di proiettarci al futuro. Avrete tutti sentito la dichiarazione di Berlusconi che ha lasciato quasi tutti di sorpresa. Dico "quasi tutti" perchè, cecchè se ne dica in giro, il progetto andava avanti da un bel pezzo e i circoli erano l'avanguardia del test.
A questo punto nasce "Il partito della libertà" (i sondaggi danno nettamente preferito questo nome) ed è necessario che si lavori per portare avanti questo interessante progetto di semplificazione della politica. anche il Partito Democratico, nel campo opposto, ha come fine di ridurre il numero di partiti e la frammentazione. Gli esponenti del centrosinistra da un lato e noi dall'altro stiamo facendo, con i dovuti distinguo, la stessa opera di unione delle forze omogenee.
Per quanto ci riguarda invitiamo tutti quelli che vorranno riconoscersi e partecipare a questo nostro progetto di centrodestra a contattarci ed unirsi a noi. La nostra sede è ormai pronta e si trova in Via Salemi al n.35. Ci troverete comunque in piazza giorno 2 Dicembre.
Saluti
Gianni Cusumano
sabato 17 novembre 2007
LA STANGATA DI CASA NOSTRA

Da qualche giorno ai mazaresi è arrivata la bolletta dell'acqua. Ma questa volta è più pesante del solito: come mai? Bisogna forse recuperare quel "buco" nel bilancio comunale di circa 11 milioni di euro, come ha messo in evidenza l'ispettore ministeriale Tatò? Comunque sia, gli auguri di Buon Natale ai mazaresi sono arrivati sottoforma di conguaglio per il canone ed i consumi d'acqua, in tempo per essere pagati dalle tredicesime. Ma l'acqua in che stato è? E' vero che ha superato i limiti di potabilità in tutta la città? E' vero che la soluzione al problema dei nitrati nell'acqua è ben lungi da essere stata trovata? E' vero che tutte le alchimie tecniche dei superesperti municipali sono miseramente fallite al punto che il sindaco, oggi, dichiara a denti stretti che, finalmente, vorrebbe comprare il depuratore?
Ma forse questa non è la strada da noi indicata fin dalla scoperta del problema come la più logica e la più efficace? Depuratore o denitrificatore decidano i "veri tecnici". Intanto dopo anni di acconti sui consumi ecco la lettura del contatore e le salatissime bollette "sotto l'albero" da pagare entro il 15 Dicembre. Ma di comunicazioni ai cittadini neanche a parlarne: "curnuti e mazziati".
Certo la stangata ha oggi attori diversi dai mitici Robert Redford e Paul Newman. Vuoi mettere George Mc Din e compari? Un vero remake del mitico film che i mazaresi vedranno direttamente a casa loro. L'acqua non è potabile? Ci sono i nitrati? ed allora vale di più: supplemento nitrati. Pagare e sorridere. Cassaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!
martedì 13 novembre 2007
VIA SALEMI N. 35
Eccomi di nuovo qua. Quando ci si abitua a condividere il proprio tempo con gli amici, anche attraverso internet, farne a meno diventa un problema. Intanto mi sono divertita a lavorare per la sede del nostro circolo. Pulire, attaccare manifesti, montare mobili e facezie varie. Come vi dicevo nel post precedente, abbiamo trovato un bell' ufficio nella centralissima Via Salemi, al n.35, dove, a giorni, comincieremo ad incontrarci.
Decidere di aprire una sede in città è un passaggio obbligato.
Non si può andare incontro alle persone, ascoltare le loro esigenze - in altre parole: fare politica - se non si sta sempre vicino alla strada, per la strada.
Ho deciso di continuare ad occuparmi di questa magnifica, vituperata e martoriata città senza compromessi e senza atteggiamenti precostituiti.
Sapete benissimo come la penso: voglio una politica fatta di confronto continuo e costante con il cittadino, di ricerca di soluzioni a problemi di ogni giorno e di progetti per affrontare le incognite di un futuro che, mai come ora, fa paura. Non mi piace l'atteggiamento di chi, in politica, sa parlare solo di poltrone, incarichi e candidature e, intanto, gioca a Risiko sulla pelle delle persone. Giornali e tv locali sono capaci solo di propinarci notizie "importanti": Torrente va di qua, Giacalone di là, Macaddino in quell'altro posto... Personalmente me ne frego della transumanza periodica di tizio o caio. Facciano pure come vogliono. Tutti questi personaggi con il nutrito seguito, per quel che mi riguarda, sono lontani anni luce da quello che io considero la corretta gestione della cosa pubblica.
Vadano dove gli pare: io vado da una altra parte! I circoli della Libertà in questo mi danno la possibilità di scegliere gli interlocutori senza dovere firmare cambiali nè ipoteche. Certo è un cambiamento radicale.
A Courmayeur abbiamo sostenuto e voluto il candidato sindaco Fabrizia Derriard, neofita della politica: una giovane architetto che ben rappresentava questo cambiamento. Così come Carlo Canepa , il vicesindaco esponente dei circoli della libertà, anche lui un libero professionista. Ed oggi sono SINDACO E VICESINDACO, ...AZZ... !!!
L'esperienza di Courmayeur può essere esportata anche nel profondo sud, sia pure con problematiche diverse derivanti dai diversi bisogni della comunità. Si può !!!
Basta cominciare a pensare in proprio, decidersi a decidere, valutare il valutabile e non attaccarsi ai soliti vecchi carrettini della politica nostrana tutta "cimento punzeddu e quacina"(la frase me l'hanno prestata).
Bisogna migliorare la qualità ed il tenore di vita di tutti, non di qualcuno. La lotta è per far cambiare le condizioni e non preoccuparsi solamente di occupare spazi.
Questa volta non possiamo sbagliare: amici e parenti disoccupati vadano a zappare e non cerchino di andare in lista. Gli impiegati comunali che ricorrono ai padrini per lavorare meno, facciano invece il loro dovere.
Solo il lavoro può dare risposte al territorio. Ed allora, sudiamo e fatichiamo un tantino tutti per costruire le condizioni perchè i figli di questa città non siano costretti a riempire le città di Bologna, Piacenza e Milano. La città ormai è ai minimi storici ma i pochi furbi si salvano sempre. Mandiamoli a passeggiare in Corso Umberto o alla Marina: troppi danni han già fatto!
Le prossime amministrazioni e le prossime generazioni pagheranno caro ed amaro tutto il menefreghismo di queste classi dirigenti in cui si preferisce la "politica delle poltrone" a quella dei fatti. Anche il centrosinistra, che di fatto mi ha fatto scappare via, verifichi il meglio delle proprie risorse, tralasciando di occuparsi, almeno questa volta, di poltroncine, sgabelli e strapuntini. La posta in gioco è troppo alta.
Alziamo anche noi il tiro: meno parole e più fatti.
Decidere di aprire una sede in città è un passaggio obbligato.
Non si può andare incontro alle persone, ascoltare le loro esigenze - in altre parole: fare politica - se non si sta sempre vicino alla strada, per la strada.
Ho deciso di continuare ad occuparmi di questa magnifica, vituperata e martoriata città senza compromessi e senza atteggiamenti precostituiti.
Sapete benissimo come la penso: voglio una politica fatta di confronto continuo e costante con il cittadino, di ricerca di soluzioni a problemi di ogni giorno e di progetti per affrontare le incognite di un futuro che, mai come ora, fa paura. Non mi piace l'atteggiamento di chi, in politica, sa parlare solo di poltrone, incarichi e candidature e, intanto, gioca a Risiko sulla pelle delle persone. Giornali e tv locali sono capaci solo di propinarci notizie "importanti": Torrente va di qua, Giacalone di là, Macaddino in quell'altro posto... Personalmente me ne frego della transumanza periodica di tizio o caio. Facciano pure come vogliono. Tutti questi personaggi con il nutrito seguito, per quel che mi riguarda, sono lontani anni luce da quello che io considero la corretta gestione della cosa pubblica.
Vadano dove gli pare: io vado da una altra parte! I circoli della Libertà in questo mi danno la possibilità di scegliere gli interlocutori senza dovere firmare cambiali nè ipoteche. Certo è un cambiamento radicale.
A Courmayeur abbiamo sostenuto e voluto il candidato sindaco Fabrizia Derriard, neofita della politica: una giovane architetto che ben rappresentava questo cambiamento. Così come Carlo Canepa , il vicesindaco esponente dei circoli della libertà, anche lui un libero professionista. Ed oggi sono SINDACO E VICESINDACO, ...AZZ... !!!
L'esperienza di Courmayeur può essere esportata anche nel profondo sud, sia pure con problematiche diverse derivanti dai diversi bisogni della comunità. Si può !!!
Basta cominciare a pensare in proprio, decidersi a decidere, valutare il valutabile e non attaccarsi ai soliti vecchi carrettini della politica nostrana tutta "cimento punzeddu e quacina"(la frase me l'hanno prestata).
Bisogna migliorare la qualità ed il tenore di vita di tutti, non di qualcuno. La lotta è per far cambiare le condizioni e non preoccuparsi solamente di occupare spazi.
Questa volta non possiamo sbagliare: amici e parenti disoccupati vadano a zappare e non cerchino di andare in lista. Gli impiegati comunali che ricorrono ai padrini per lavorare meno, facciano invece il loro dovere.
Solo il lavoro può dare risposte al territorio. Ed allora, sudiamo e fatichiamo un tantino tutti per costruire le condizioni perchè i figli di questa città non siano costretti a riempire le città di Bologna, Piacenza e Milano. La città ormai è ai minimi storici ma i pochi furbi si salvano sempre. Mandiamoli a passeggiare in Corso Umberto o alla Marina: troppi danni han già fatto!
Le prossime amministrazioni e le prossime generazioni pagheranno caro ed amaro tutto il menefreghismo di queste classi dirigenti in cui si preferisce la "politica delle poltrone" a quella dei fatti. Anche il centrosinistra, che di fatto mi ha fatto scappare via, verifichi il meglio delle proprie risorse, tralasciando di occuparsi, almeno questa volta, di poltroncine, sgabelli e strapuntini. La posta in gioco è troppo alta.
Alziamo anche noi il tiro: meno parole e più fatti.
domenica 11 novembre 2007
COMUNICATO
Da alcuni giorni sono senza ADSL a casa. Sembra che ci sia una interruzione sulla linea. Vedremo cosa i tecnici ci diranno nei prossimi giorni. Non posso quindi seguire i post e le email se non sporadicamente fuori casa con linea a prestito.
Se qualcuno ha bisogno di contattarmi può farlo lo stesso, anche se la risposta non sarà tempestiva.
Spero di ritornare "on line" in fretta.
Intanto Mazara Viva ha finalmente una sede. Si trova in Via Salemi al n.35 (Primo piano).
Nei prossimi giorni la renderemo perfettamente funzionante e fruibile.
Un saluto
Isabella
Se qualcuno ha bisogno di contattarmi può farlo lo stesso, anche se la risposta non sarà tempestiva.
Spero di ritornare "on line" in fretta.
Intanto Mazara Viva ha finalmente una sede. Si trova in Via Salemi al n.35 (Primo piano).
Nei prossimi giorni la renderemo perfettamente funzionante e fruibile.
Un saluto
Isabella
mercoledì 7 novembre 2007
MAMMA, LI ROMENI...
Ricevo una e-mail dalla nostra amica blogger Pecorella Smarrita che, stavolta, è andata vagabondando in città. L'argomento è scottante non solo perché di drammatica attualità ma anche perché rappresenta uno di quei problemi di cui è difficilissimo venire a capo.
Istruzioni per l'uso: leggere con attenzione, scrivere con altrettanta puntigliosità, evitare le risse verbali prima e dopo i pasti.
"Cara Signora, io non so se in questi ultimi anni le sarà capitato di portare suo figlio alle giostre, quando arrivano e si piazzano sul piazzale G. B. Quinci.
Ebbene se non l'ha ancora fatto non si azzardi a farlo, si rischia la vita.
Anche a Mazara si è arrivati al punto di avere paura ad uscire la sera per farsi anche una semplice passeggiata.
Noi con i tunisini ci conviviamo da una vita, magari è doveroso dire che con loro, non si sa perchè, socializziamo poco ma, alla fine, credo che ci sia sempre stato reciproco rispetto.
Con gli albanesi, i rumeni ecc. no!!
Sono dei delinquenti, magari non tutti ma parecchi di certo, con i quali ti trovi a litigare anche se è l'ultima cosa che vorresti fare.
Un papà e una mamma non possono più portare i propri figli alle giostre perche si avverte sulla pelle la sensazione orribile di correre dei rischi enormi: ti punzecchiano talmente tanto ed in maniera tanto incivile che si finisce col perdere le staffe per poi magari pure essere massacrato da questi maledetti delinquenti che camminano in branchi proprio come animali.
Per fortuna comunque che c'è sempre qualche vigile di pattuglia. O no?!
No. Quelli, la sera, si dorme.
Allora sa che si fa?! Aspettiamo che ci scappi il morto anche da noi, poi si prende magari qualche provvedimento.
Nel frattempo io, con tutta la mia famiglia, la sera, ce ne staremo buoni buoni a casa nostra con le finestre e le porte ben chiuse. Sì proprio così! Lasciamo uscire loro. Tanto di chi è che devono avere paura?
LA PECORELLA SMARRITA
Istruzioni per l'uso: leggere con attenzione, scrivere con altrettanta puntigliosità, evitare le risse verbali prima e dopo i pasti.
"Cara Signora, io non so se in questi ultimi anni le sarà capitato di portare suo figlio alle giostre, quando arrivano e si piazzano sul piazzale G. B. Quinci.
Ebbene se non l'ha ancora fatto non si azzardi a farlo, si rischia la vita.
Anche a Mazara si è arrivati al punto di avere paura ad uscire la sera per farsi anche una semplice passeggiata.
Noi con i tunisini ci conviviamo da una vita, magari è doveroso dire che con loro, non si sa perchè, socializziamo poco ma, alla fine, credo che ci sia sempre stato reciproco rispetto.
Con gli albanesi, i rumeni ecc. no!!
Sono dei delinquenti, magari non tutti ma parecchi di certo, con i quali ti trovi a litigare anche se è l'ultima cosa che vorresti fare.
Un papà e una mamma non possono più portare i propri figli alle giostre perche si avverte sulla pelle la sensazione orribile di correre dei rischi enormi: ti punzecchiano talmente tanto ed in maniera tanto incivile che si finisce col perdere le staffe per poi magari pure essere massacrato da questi maledetti delinquenti che camminano in branchi proprio come animali.
Per fortuna comunque che c'è sempre qualche vigile di pattuglia. O no?!
No. Quelli, la sera, si dorme.
Allora sa che si fa?! Aspettiamo che ci scappi il morto anche da noi, poi si prende magari qualche provvedimento.
Nel frattempo io, con tutta la mia famiglia, la sera, ce ne staremo buoni buoni a casa nostra con le finestre e le porte ben chiuse. Sì proprio così! Lasciamo uscire loro. Tanto di chi è che devono avere paura?
LA PECORELLA SMARRITA
lunedì 5 novembre 2007
CHE FINE HANNO FATTO I CARTELLI?
Un cittadino ci scrive una email che dice:
Cara signora Righetti le segnalo un curioso episodio che è successo nella centralissima e conosciutissima Via Calatafimi di Mazara del Vallo. Sono spariti i cartelli che indicano la zona blu (a pagamento). Li hanno rubati? Sono stati tolti? e perchè? Davano fastidio? Fanno parte di un ridimensionamento delle zone a pagamento di questa città? Non mi risulta siano stati tolti in altre parti della città. La legge dice che anche se le striscie blu sono invisibili fa fede la segnaletica verticale. Invece nella via in questione le scriscie sono ancora visibili ma come vede dalla foto che le allego, sono stati tolti tutti i cartelli lasciando tutti i pali (forse per ricordo). Certo per toglierli qualcuno dovrà aver fatto una ordinanza scritta e motivata. Ma come mai solo nella via Calatafimi? Cosa c'è di particolare in quella strada, uguale a cento altre di questa città da giustificare tale intervento e cambio di destinazione? Forse lei ne saprà più di me o avrà la possibilità di informarsi e farmi sapere.
La saluto cordialmente
Vito Gangitano
sabato 3 novembre 2007
IL PARADOSSO DELLE TARIFFE
Questo è il comunicato stampa che ho appena diramato come presidente del
Circolo della Libertà "Mazara Viva"Mazara del Vallo
L’ amministrazione comunale di Mazara ed i cittadini sempre più distanti
Piove sempre sul bagnato. Un’altra tegola sulla testa dei cittadini di Mazara e degli altri comuni dell’ambito territoriale ottimale esclusi i comuni di Gibellina e Santa Ninfa che hanno presentato ricorso sulla determinazione delle Tariffe di Igiene Ambientale (TIA).
La sentenza del Tar, è vero, non ha efficacia nei confronti di tutti i soci ma “DETTA UN SACROSANTO PRINCIPIO” di cui la società Belice Ambiente, la politica tutta, la Provincia di Trapani, i consiglieri comunali e l’amministrazione comunale di Mazara del Vallo non possono non tenere conto.
E’ di stamattina la notizia che anche il sindaco del comune di Partanna, On.Culicchia, abbia attivato l’ufficio legale per la presentazione del ricorso. Ma a Mazara? Vinceranno i personalismi di questo Sindaco grande amico e riferimento del presidente dell’ATO Truglio? Oppure si intraprenderà la strada più logica che è quella di convocare immediatamente il Consiglio Comunale per la determinazione delle tariffe 2005 e per intraprendere il ricorso al TAR, chiaramente vincente?
A nostro avviso lo stesso presidente dell’ATO, tralasciando il codice ma imboccando la strada della ragionevolezza, dovrebbe dichiararsi pronto ad annullare tutti i ruoli di pagamento per tutto l’ambito indicando, egli stesso, ai consigli comunali quale sia la strada maestra per rimettere a posto le cose. Ma Truglio e Macaddino sapranno stare dalla parte dei cittadini, almeno una volta? Ci chiediamo anche: tutta questa confusione e disparità di trattamento dei cittadini, oltre gli altri errori del passato (Iva etc) non bastano a far scattare l’immediato commissariamento dell’ATO Belice Ambiente sempre invocato ma che tarda ad arrivare?
Nelle more, ove nulla si muovesse in tempi brevi, ci schiereremmo come sempre vicini al Comitato Mosaico per intraprendere tutte quelle azioni legali e politiche che ci competono. Sicuramente lanceremo una raccolta di firme, insieme a tutte le forze politiche e le associazioni che ci vorranno supportare, al fine di acclarare il principio più elementare: i cittadini sono tutti uguali, anche i mazaresi.
Il Presidente del Circolo
Isabella Righetti
Circolo della Libertà "Mazara Viva"Mazara del Vallo
Mazara del Vallo 3 Novembre 2007
L’ amministrazione comunale di Mazara ed i cittadini sempre più distanti
Piove sempre sul bagnato. Un’altra tegola sulla testa dei cittadini di Mazara e degli altri comuni dell’ambito territoriale ottimale esclusi i comuni di Gibellina e Santa Ninfa che hanno presentato ricorso sulla determinazione delle Tariffe di Igiene Ambientale (TIA).
La sentenza del Tar, è vero, non ha efficacia nei confronti di tutti i soci ma “DETTA UN SACROSANTO PRINCIPIO” di cui la società Belice Ambiente, la politica tutta, la Provincia di Trapani, i consiglieri comunali e l’amministrazione comunale di Mazara del Vallo non possono non tenere conto.
E’ di stamattina la notizia che anche il sindaco del comune di Partanna, On.Culicchia, abbia attivato l’ufficio legale per la presentazione del ricorso. Ma a Mazara? Vinceranno i personalismi di questo Sindaco grande amico e riferimento del presidente dell’ATO Truglio? Oppure si intraprenderà la strada più logica che è quella di convocare immediatamente il Consiglio Comunale per la determinazione delle tariffe 2005 e per intraprendere il ricorso al TAR, chiaramente vincente?
A nostro avviso lo stesso presidente dell’ATO, tralasciando il codice ma imboccando la strada della ragionevolezza, dovrebbe dichiararsi pronto ad annullare tutti i ruoli di pagamento per tutto l’ambito indicando, egli stesso, ai consigli comunali quale sia la strada maestra per rimettere a posto le cose. Ma Truglio e Macaddino sapranno stare dalla parte dei cittadini, almeno una volta? Ci chiediamo anche: tutta questa confusione e disparità di trattamento dei cittadini, oltre gli altri errori del passato (Iva etc) non bastano a far scattare l’immediato commissariamento dell’ATO Belice Ambiente sempre invocato ma che tarda ad arrivare?
Nelle more, ove nulla si muovesse in tempi brevi, ci schiereremmo come sempre vicini al Comitato Mosaico per intraprendere tutte quelle azioni legali e politiche che ci competono. Sicuramente lanceremo una raccolta di firme, insieme a tutte le forze politiche e le associazioni che ci vorranno supportare, al fine di acclarare il principio più elementare: i cittadini sono tutti uguali, anche i mazaresi.
Il Presidente del Circolo
Isabella Righetti
venerdì 2 novembre 2007
UNA LOTTA DURATA 2 ANNI
Nella seduta del 31 ottobre scorso del Consiglio comunale di Gibellina è intervenuto il presidente della Belice Ambiente Spa, Avv. Francesco Truglio, che ha annunciato ufficialmente la decisione di annullare il ruolo relativo alla tariffa d’igiene ambientale del 2005 e il consequenziale avviamento delle procedure per il ritiro delle cartelle esattoriali in tutti i Comuni facenti parte dell’Ato TP2. “A seguito della sentenza del Tar che ha riconosciuto la competenza dei Consigli comunali a determinare le tariffe, - ha detto Truglio - ai cittadini che hanno pagato la tariffa 2005 verrà riconosciuto un credito e a coloro che non hanno ancora pagato verranno inviate nuove bollette sempre relative al 2005”. Tutti i Consigli comunali saranno chiamati dalla Società d’ambito a deliberare la propria tariffa.Il comitato Mosaico - Movimento spontaneo d’autotutela intercomunale – che ha attivato propri sportelli informativi nei Comuni dell’Ato per la preparazione dei ricorsi contro le cartelle, nell’attesa di un atto ufficiale di ritiro delle cartelle vede riconosciuto uno dei principi che dal 2005 hanno ispirato la sua azione: la difesa del cittadino ma anche il rispetto del principio di buona amministrazione. Il riconoscimento della centralità del ruolo del Consiglio comunale nella determinazione della tariffa, la riduzione dei costi amministrativi della Belice Ambiente, l’avvio di un processo di raccolta “differenziata spinta” da realizzare in via sperimentale in alcuni comuni della Valle del Belice, sono il riconoscimento della validità dell’azione popolare che si è adoperata contro una gestione scellerata. A tal proposito, proprio dall’aula Consiliare del Comune di Gibellina, si è sollevato un attacco dei rappresentanti delle istituzioni presenti in Aula contro l’ex presidente della Belice Ambiente, Emanuele Cristaldi, alla cui gestione sono stati addebitati gli elevatissimi costi sostenuti dalla Belice Ambiente.Il comitato Mosaico ha chiesto e ottenuto un incontro con il presidente Truglio nel corso del quale si approfondiranno alcune tematiche, anche in relazione ad eventuali azioni future. Intanto, nelle prossime settimane continueranno gli incontri dei componenti del comitato Mosaico con i cittadini: sabato mattina a Gibellina, sabato pomeriggio Partanna, Salaparuta e Poggioreale. Nella prossima settimana saranno organizzati incontri anche a Mazara del Vallo.
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