martedì 11 dicembre 2007

DENISE, POVERA PICCOLA

Il presidente dell’Associazione Giovani Insieme, Agate Cipriano, dopo la notizia diffusa della morte di Denise, esprime il proprio parere.

Denise Pipitone non può essere morta. Avere il coraggio di uccidere una bambina così tenera e dolce, non è cosa facile e ancora oggi dobbiamo obbligatoriamente sostenere la voglia e la grinta di cercarla in tutti i 5 continenti. Denise, occhi dolci e pieni di vita, è in tutte le strade dei nostri paesi e ci sta invitando a cercarla con la massima grinta. Non si possono uccidere gli angeli, si può solo annunciare la sua morte, come ha fatto D’Assaro, per scontare qualche anno di galera in meno o per accusare l’ ex moglie di omicidio, ma non si può accettare una verità che non esiste, inventata da un vecchio pentito che delle tragedie ne fa la sua gioia. Abbiamo sperato per 3 anni e 3 mesi il suo ritorno e continueremo a sperare perché “la speranza è ultima a morire” ma il sentir dentro al cuore che lei c’è ancora è molto più importante. La vendetta non si fa con una innocente che non può avere la forza di reagire e di manifestare il suo disappunto, ma si cerca di chiarire, di risolvere quel poco che si può. Viviamo oramai in una società inutile, devastata dalle mille perplessità e coinvolta nella pazzia più totale, colpa dell’economia e del troppo da fare. Ma non capisco come mai mio nonno mi raccontava che negl’anni suoi c’era fame e ogni singolo cittadino si alzava la mattina alle 6, si partiva con la bici o con il carretto e andava a lavorare in campagna tornando a casa alle 7 di sera con la stanchezza di una giornata lavorativa intensa e con la voglia di portare il pane ai figli. Oggi, invece, viviamo in una società moderna, dove tutti lavorano negl’uffici, seduti davanti un computer o a fare lavori simile, eppure viviamo momenti di panico e di rabbia e ci sfoghiamo con i più piccoli e i più deboli. Non vorrei che tutto il benessere che abbiamo ci sta distruggendo. Non vorrei pensare che la televisione e altri mezzi tecnologici ci stanno facendo diventare intollerabili e superbi, vogliosi di proteggere la nostra vita distruggendo quella degl’altri. Voglio pensare che Denise è viva e che un giorno vicino torni a casa a riabbracciare i cari e dando uno schiaffo a mamma e papà dirà: “Svegliatevi è solo un brutto incubo,svegliatevi”. Ditemi che sarà così perché non posso credere che la realtà che mi circonda è ridotta a questo punto.


Il presidente dell’A.g.i- Associazione Giovani Insieme
Agate Cipriano

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