venerdì 30 novembre 2007

2 DICEMBRE : IL PARTITO DELLA LIBERTA' TI ASPETTA

Un paio di post fa vi annunciavamo l'apertura ufficiale della nostra sede: oggi, invece, vi formuliamo un invito.
Il prossimo week-end - e tutti i finesettimana di dicembre - saremo aperti per consentirvi di iscrivervi al nuovo Partito e partecipare, con il vostro voto, alla scelta del suo nome. Il sondaggio nazionale, in verità, dà in netto vantaggio il "Partito della Libertà" a discapito del "Popolo della libertà", ma il risultato è tutt'altro che scontato.
Quello che invece è davvero importante, qualunque risulterà essere il suo nome, è che questo nuovo Partito è nato e non ha alcuna intenzione di morire nella culla. Anzi, al contrario, esso è stato riconosciuto come il soggetto che ha scosso il panorama politico nazionale: tra lo scetticismo di tutti, i Circoli hanno aggregato soggetti che della politica erano rimasti sgomenti, violati, traditi. Anche noi, a Mazara del Vallo, abbiamo contribuito nel nostro piccolo a dare uno scossone. Abbiamo anche noi battuto i pugni perchè la politica, quella vera, quella seria, tornasse a fare sentire la sua voce. E questo è il principio - e non l'obiettivo, badate bene - che perseguiamo e perseguiremo. Costi quello che costi. I nostri nemici non sono gli altri partiti, nè il popolo dell'antipolitica: i nostri comuni avversari sono coloro che hanno fatto della politica un affare personale, tradendo tutto e tutti.
L'obiettivo, infatti, è quello di restituire dignità alla parola politica, cacciando davvero chi ha fatto mercimonio della libertà e delle speranze di tutti. E' ambizioso e difficile, lo so bene. Ma se aveste solo l'idea di quanti siamo, noi che la pensiamo così, allora il mio entusiasmo diventerebbe il vostro. A sinistra come a destra c'è voglia di onestà, di rispetto, di bene comune. In una parola, di libertà. E questa, grazie a Dio, non può essere colorata. E' un comune sentire che ci rende simili pur nelle differenze. Quella per la politica del rispetto è una battaglia che destra e sinistra combatteranno insieme, inevitabilmente. Perchè, comunque la si pensi, siamo tutti stanchi. Tutti tranne quelli che hanno infettato la nostra democrazia, con le loro meschine manie di ricchezza ad ogni costo.
Come si fa? E' più facile di quanto possa sembrare: noi cittadini, in cabina elettorale, facciamo la differenza. Senza di noi nessun potere è legittimo o legittimato. Riappropriamoci del nostro ruolo, assumiamoci le nostre enormi responsabilità e pensiamo un po' di più, prima di scegliere: pensiamo al futuro dei nostri figli e, soprattutto, dei nostri nipoti ed un po' meno al nostro presente. Troppe volte ci nascondiamo dietro al "tengo famiglia" per giustificare quello che sappiamo essere un errore.
Il circolo della Libertà di Mazara ha già aderito al nuovo Partito della LIbertà: presto anche gli altri circoli seguiranno la medesima via. Venite a trovarci, a partire dal prossimo sabato: vi aspettiamo in via Salemi n.35. Sarà solo l'inizio. E questa è una promessa.

23 scrivi un un commento:

Isabella Righetti ha detto...

DIMENTICAVO DI DIRVI CHE SI PUò ISCRIVERSI ANCHE ON LINE: WWW.CIRCOLODELLALIBERTA.IT
GRAZIE
ISABELLA

Anonimo ha detto...

Scusi, senora, le dispiacerebbe spostare qui il commento che lo ho mandato mezz'ora fa nell'altro post?
Suo Affezionatissimo
Zorro

zorro ha detto...

OBBEDISCO!!!!!!!!!!!
Ecco il suo commento pubblicato di seguito


"Senora, tutto bene? Salute a posto? Che fine ha fatto? Non la si vede più e la si sente ancora meno. Manco qua! Il gattaccio brutto non le avrà mica mangiato la lingua, vero? O sono i senori - si fa per dire - con la cravatta a pois che le stanno facendo la bua? A me lo può dire, via. Io sono il vendicatore mascherato, ricorda? Si figuri se un supereroe come me può sottrarre la sua protezione ad una linda mujer come lei e la sua deliziosa e focosa amica dalla giarrettiera proibita! Diablo, capisco che azzuffarsi in un vicolo con questi quattro gatti sdentati del luogo sia, invero, abbastanza semplice. Ma fare il contropelo alle cariatidi ammuffite del Cavaliere è tutta un'altra storia. E, senora mia, questa è una battaglia difficile. Bisogna stare attenti. Le serve una spada amica.
Se invece è andata in vacanza, allora ritiro tutto e strofino il cappello per terra con somma riverenza, chè l'arte del "minnifuttu" richiede rare, se non uniche, capacità: la strategia di lasciare che gli altri si facciano le pulci tra loro è tra le più premianti, se vuole ascoltare la predica di un vecchio eroe da fumetto. Che piacere è stato vederla svolazzare con la sua cartellina dal bollno blu davanti a quei vecchiacci incartapecoriti che la guardavano e firmavano senza neanche capire cosa lei stesse facendo. Le sono sfuggito di un soffio. Potevo fermarmi io, invero. Ma aspettavo che fosse lei, senora, a chiedermi una firma contro il governo Prodi o qualunque altra diavoleria avesse nel calepino. Ma lei mi ha guardato, mi ha sorriso salutandomi e si è rivolta alla sua platea.Quella che voleva imbonire. Intenditrice e buongustaia... l'occhio bovino di chi non capisce, la lingua impastata di chi non sa rispondere, la ricerca spasmodica di un documento valido. Che spasso.
Quanti ne ha "bollati"? Franco Dilluvio ed Ettore Bruno la osservavano, come me, a distanza.Se ne è accorta? Ma si, che se ne è accorta! La guardavano con l'occhio un po' fosco a metà tra l'interdetto e il ribollente.
Un vero spettacolo. Peccato non sia passato il sindaco,di là. Sono certa che avrebbe estorto una firma pure a lui.
Senora, torni presto dalla sua vacanza. C'è troppo silenzio. La sua mancanza si sente.
Suo affezionatissimo

Zorro"

Isabella Righetti ha detto...

Caro Zorro, lo stesso mi chiedevo di lei... magari il segente Garcia le aveva mozzato un dito.
Stia tranquillo, nessuno mi ha fatto la bua ed evito le baruffe nei vicoli con gli altri gattacci del quartiere.
Del resto, siccome trovo ottima la crema di piselli, nessuno scontro potrò mai avere con chi indossa una cravatta a pois.
Comunque, caro Zorro, se propri ci tiene a firmare il modulo per le "primarie sulla sicurezza" mi dica come farglielo avere e sarà per me un piacere "bollare" anche lei.
Baci
Isabella

Anonimo ha detto...

Senora, sono ai suoi piedi...
Faccia di me quello che vuole
Suo ancora più affezionatissimo

Zorro

marcello ha detto...

Righetti, io ti stimo ma la predica proprio non mi piace. E non piace a tanti. Da quando ti sei messa a fare propaganda, come vedi da sola, qui non scrive più nessuno. Meno politica e più cose concrete, per favore.

Isabella Righetti ha detto...

Perchè, Marcello? Cosa c'è che non ti va nel fare e parlare di politica?
Io ho sempre e solo parlato di ciò che faccio. E di ciò che mi piacerebbe fare. Come posso tradurre le intenzioni in fatti concreti se non ne parlo con chi mi sta vicino? Come faccio a sapere chi mi condivide se non lo racconto a tutti? Cosa dovrei fare, secondo te? Aspettare che qualcuno venga a suonarmi il campanello per offrirmi un tappeto rosso?
Le battaglie, ho imparato, si combattono in trincea. Prima si studia la strategia a tavolino, si radunano gli eserciti e quindi si agisce, pugnal fra i denti e bombe a man, se vuoi. Ma questa è solo l'ultima fase, anche se la decisiva. Prima ci si prepara, ci si attrezza. Cosa vorresti da me, una rivoluzione nataliza cash and carry? Mentre tu stai stravaccato sul sofà a guardare Zelig e sbraiti che nessuno in questo paese fa un accidenti?
Io sono un po' stufa di voi rivoluzionari della domenica che rinviate la rivolta programmata per oggi alle 17 a domani alla stessa ora causa maltempo. Anzi, domani alle 17, no ché c'è la partita. Facciamo alle 16.
Ti faccio la predica? Non è nelle mie intenzioni. Ma ogni tanto non sarebbe male dare un occhiata al passato e ricordarsi, come diceva il buon Biagi, quelle due o tre cose che ti insegnava tua madre (o tuo padre) quando eri piccolo.
Se avete smesso di scrivere perchè faccio propaganda, pazienza.
Arriverà qualcun altro.
Io non sono razzista.
Qui ognuno può dire quel che vuole, le regole le conoscete. Ma ordini in casa mia non ne prendo da nessuno. Suggerimenti, semmai. E il tuo non lo è.

Gianni Cusumano ha detto...

Ma guarda tu. La politica non è, secondo anonimo, al centro dei problemi ma li esclude. Senza politica (quella vera) saremmo tutti finiti e stracotti. Ma scondo qualcuno la politica non deve entrare nella discussione dei veri problemi della gente. Secondo altri il contrario.
Ma dici davvero? Come si risolvono secondo te i problemi? Chiaccherando amabilmente o mettendosi a lavorare? Respingendo la politica o cercando di asservirla ai problemi della gente. I politici occupano degli spazi vitali e uno spazio può essere occupato una sola volta, è fisica. Se veramente vuoi sconfiggere la politica frega gli spazi ai mentecatti, ladri e disonesti. Se invece che siano loro ad occuparli, perchè tu sei troppo al di sopra di tali bassezze, di queste "minchiate", sei fottuto, se speri che loro lascino spontaneamente il loro feudino sei ancor più fottuto. Ed allora non criticate chi si spende in politica mettendoci la faccia. La politica non deve essere il feudo di pochi ma il terreno di molti.
Se poi pensi che stia scemando l'interesse per il blog, pazienza. Vuol dire che chi non scrive più non ha capito niente di quello che qui si vuol fare e lascia il suo spazio ad altri o ancora peggio al vuoto. Ma ognuno di noi è grande e vaccinato. Ognuno faccia le proprie scelte e le proprie valutazioni. Volete stare zitti? ed allora zittitevi. Volete parlare? ed allora parlate. Testa ca un parra si chiama cucuzza.
Saluti

UN POVERO PIRLA ha detto...

L'avete una bacchetta magica per Marcello? Una fata turchina che gli rimbocchi le coperte e gli dia il bacino della buonanotte e... al suo risveglio il mondo è cambiato. Tutto musica e bontà.
MARCELLO !!! SVEGLIATI CHE DEVI ANDARE A GUADAGNARTI LA PAGNOTTA MENTRE GLI ALTRI TI FOTTONO. E LASCIA PERDERE LA POLITICA, NON E' COSA TUA.

elisir ha detto...

Se Weltroni mi invita (visto che invita cani e porci) proporro una riforma elettorale rivoluzionaria.
Non eleggiamo più chi prende più voti ma chi si lamenta di più, così cambieremo completamente la classe politica.
Sono stato bravo? HO VINTO QUACCHE COSA???

Anonimo ha detto...

Effettivamente, senor, sembra proprio che la sua mujer abbia perso qualche amico per strada. Ma,permetta la domanda, è proprio sicuro che sia un problema? E' proprio certo che sia un danno?
L'inizio è stata l'acqua. Era un problema concreto che tutti erano felici di affidare alla senora. Dove la trovavano una che si preoccupava di cose di cui gli altri sapevano solo lamentarsi?
Ora le cose si fanno un po' più cazzute. E' normale che i quaqquaraqquà vadano a spasso. Senno non sarebbero quaqquaraqquà,le pare?!
Meglio. Lasciano spazio ai bambini più grandi.
Hasta luego,
suo affezionatissimo
Zorro

pippo ha detto...

Io non mi sento come se qualcuno mi facesse la predica. Per me va bene così. Spero di riuscire a passarci dalla sede del partito domenica.
Va bene così, Isabella

Gianni Cusumano ha detto...

No caro Zorro, gli amici non si sono persi ma hanno altri interessi. E la politica è ancora troppo distante dalla gente. Pensi alla demente definizione di "società civile" quando si vuole far riferimento alla gente. E a questo punto la politica sarebbe la "società incivile" e qualche volta lo è. Ma nessuno si è accorto che stanno cambiando tutti i canoni canonici? Berlusca non è più il nemico giurato, Walterone non è più il comunista che mangia i bambini. I tempi stanno cambiando e la politica si sta autoprocessando. Certo le condanne saranno lievi ma saranno condanne. Una sola camera che legifererà, meno spese e meno poltrone, mi pare che si stia cominciando a ragionare. E mi pare il momento giusto per dare una mazzatina.
Lei dice che i giochi si stanno facendo più cazzuti. Certo con IDV non si faceva paura a nessuno con il PDL la cosa cambia. Anche perchè, è il mio convincimento, i piccoli partiti tra poco non li calcolerà più nessuno e sono destinati a scomparire e trasformarsi in componenti di partiti più grossi. A destra e sinistra si sfoltiranno le fila. Dopo si parlerà solo di programmi e cose concrete. Ma prima bisognerà sistemare una macchina politica che fa acqua da tutte le parti.

Paola ha detto...

Isabella, lei poteva cavalcare ancora la vicenda acqua e invece si è messa in disparte. Perchè?
E' anche sparita dalle televisioni.

Anonimo ha detto...

La verà novità che voigliamo è che i saltimbanchi della politica se ne ritornino a casa. Non ne possianmo più di camaleonti che cambiano da destra a sinistra e ci dicono che sono buoni per tutte le stagioni. Ma chi volete prender in giro ? Siete stati a sinistra e oggi siete e destra e ci parlate di cambiamento proprio voi ? Ma per favore...

Isabella Righetti ha detto...

La vera novità è che ci sono stronze come me che potrebbero cestinare commenti come i tuoi e invece li passano. Perchè io sono davvero uno spirito libero e non mi fanno paura nè le tue parole nè le tue critiche. Io sono stata a sinistra e ne vado fiera. Poi questo amore si è rotto: quando io ho preteso che la sinistra di mazara si comportasse come tale. Mi ha detto senza mezze misure che non le interessava. Non sono io che ho tradito la sinistra. E' stata la sinistra che, con me, ne ha perso un pezzo per strada. E sai una cosa? Hai ragione. Non è neppure una novità.

Gianni Cusumano ha detto...

Che palle... sei anonimo di nome e di fatto. Destra sinistra centro... ma guardati in giro piuttosto.
Leggi i giornali (costano solo un euro) e cerca di capire che da un lato c'è il PD (ex democristiani ed ex comunisti) e dall'altro il nuovo partito del popolo della libertà (ex democristiani e ex socialdemocratici).
Dove sono la destra e la sinistra? Solo nella tua fantasia da prima elementare. Aggiornati

Isabella Righetti ha detto...

Per Paola.
Mi scuso per il ritardo. Il suo commento mi era sfuggito.
Lei dice "Isabella, lei poteva cavalcare ancora la vicenda acqua e invece si è messa in disparte. Perchè?"
Io non penso che la salute pubblica sia un cavallo di battaglia elettorale. QUesto lo lascio ai politici di professione che credono di poter stare zitti per tutta la durata dle problema e poi passare per i salvatori della patria.
C'è un comitato civico che vigila attentamente e che, con la mia presenza, rischiavo di trasformare in una macchina propagandistica. Era necessario fare un passo indietro. Ed è l'unico che ho fatto. Ho detto e sono convinta che quello verificatosi a Mazara sia un problema di pubblica salute che la politica ha il compito ed il dovere di risolvere. sto lavorando per questo e, infatti, se qualcuno alla regione si è posto qualche domanda è perchè la sottoscritta ha fatto sentire la voce dei mazaresi. E, ora, anche l'on. TUrano - UDC - ha deciso di fare qualche domanda al governatore Cuffaro che tanto ha a cuore il destino di Mazara. Infatti la deroga è stata concessa per pura volontà politica, visto che non c'erano le condizioni per emetterla. QUanto al Sindaco ha dovuto emettere una ordinanza di non potabilità, ha dovuto piegarsi alla richiesta di una deroga ammettendo ancora una volta che l'acqua non era potabile, ha dovuto correre per trovare soluzioni alternative ed ora ha stanziato nuove somme per scavare 4 pozzi e per comprare un depuratore - come ripeto dal primo minuto - perchè anche nel resto della città la percenutale di nitrati si sta notevolmente alzando anche se nessuno ritiene di dover informare i cittadini.
QUIndi, cara Paola, che tigre vuole che cavalchi? Mi hanno dato ragione su tutta la linea. Hanno dovuto ammettere con i fatti l'incuria e la trascuratezza con cui il problema è stato affrontato dal principio.
Cosa dovrei fare? Affittare una fanfara e fare il giro della città per prendermi gli applausi?
No grazie.
Io volevo che il problema si risolvesse. E ancora così non è stato. Fino al 31 dicembre, è invigore la deroga. Dei problemi idrici nel resto della città non posso parlare con certezza, anche se potrei scommetterci che qualche guaio già c'è. Purtroppo non ho la possibilità -come è stato per il Trasmazaro - di poter vedere questi documenti e chi li ha fa finta di non sentire le richieste di pubblicazione. Fino al 31 dicembre, l'ho già detto, non posso intervenire. La norma è rispettata. Per il periodo precedente ci sono le indagini in corso. Dopo il primo gennaio, se sarà il caso, si ricomincerà.
E temo che sarà necessario.


Lei scrive anche "E' anche sparita dalle televisioni". Io non sono sparita. Semplicemente, hanno smesso di invitarmi.
Io credo che la tv sia uno spazio pubblico. Se il giornalista ritiene sia interessante sentire cosa abbia da dire, allora mi chiama e mi intervista. Se non lo fa, vuol dire che quello che penso non interessa.
Potrei comprarmi uno spazio e dire quello che mi pare. Ma sarebbe come commissionare uno spot pubblicitario. E si fa pubblicità a quel che si vuole vendere.
A presto
Isabella

Delfino curioso ha detto...

Anonimo, ma com'è che ste prediche non le vai a fare a Giorgio Macaddino che ha cambiato più casacche che costumi di carnevale o ai suoi amici Vito Torrente e Gianpiero Giacalone?

Anonimo ha detto...

Isabella, perchè non si parla più dei problemi di Mazara? Neanche qui se ne fa più parola
Annamaria

Luigino Franco Serra ha detto...

la democrazia è fatta di regole. E in televisione, dalla Rai fino al più piccolo canale di provincia, ci vanno innanzitutto partiti e movimenti rappresentativi dei cittadini. In Italia, fin quando ci sarà questo sistema democratico, la rappresentanza si misura con i voti e quindi con i rappreesentanti negli organi elettivi. Non mi pare, cara signora Isabella e caro signor Gianni, che voi abbiate un consigliere comunale...siete, allo statgoto attuale, rappresentativi di voi stessi....perchè invitare voi e non un cittadino da bar ? Insomma, candidatevi,fateci vedere se avete un seguito, se rappresentate altri all'infuori di voi stessi....il blog non è uno strumento di rappresentatività...si ha l'impressione che spesso lei e suo marito utilizzate account aninimi per creare finti visitatori e finti clommentatori....

Isabella Righetti ha detto...

Luigino Franco, io ho già risposto. se vuoi parlarti addosso, fai pure.

ps: quando parli di nick anonimi, ti riferisci al tuo, vero?

Isabella Righetti ha detto...

Per Annamaria.
Cara amica, la sua è una domanda critica: vorrei dirle che il silenzio è anche dovuto al fatto che, in inverno, c'è meno tempo da dedicare alle riflessioni perchè siamo tutti più travolti dagli impegni quotidiani. Vorrei poterle dire che, a mio parere, i mazaresi - come tutti gli italiani - sono troppo presi dai problemi nelle loro famiglie che arrancano non alla quarta settimana ma addirittura all'inizio della terza.
Temo invece che sia una sorta di rassegnazione, quella che pervade molti di noi. Un detto, che ho imparato qui, recita "calati junco, ca passa la china" (mi scuso per il pessimo dialetto). Credo che i mazaresi stiano facendo così: aspettano che l'ondata passi. Ci sono vicende che sanno di ineluttabile: a quelle non puoi opporti. Speri che passino presto. A che serve parlare dei problemi di ogni giorno, quelli che possono essere risolti da altri, se nessuno li affronta ma, al contrario, si rimandano? Anche a me, come a lei, Annamaria, questo atteggiamento non piace. Io credo che ci si debba battere fino in fondo, comunque. Si possono investire tempo ed energie, ma non saranno mai sprecate, queste.
"signore - recita un'antica preghiera - dammi la forza per cambiare ciò che posso cambiare, per sopportare ciò che non posso cambiare e la saggezza per distinguere le due cose". Pare che i mazaresi si stiano appellando a questo. Dar loro torto è facile. Scuoterli un po' meno.